23092017Headline:

Furti, La Destra chiama l’esercito o…le ronde

Andrea Scaramuccia

Andrea Scaramuccia

I furti possono dare alla testa. Evocando modelli di giustizia fai da te da parte di cittadini esasperati e ai quali le istituzioni non offrono risposte. I fatti dicono che sì, negli ultimi mesi nel cuore di Viterbo gli episodi di delinquenza sono aumentati. Dalla rapina alla storica boutique di Mimì, alias Cardarelli in piazza del Gesù, passando per il furto di pellicce da Labellarte al Corso, i segnali di una recrudescenza ci sono tutti. Ma mentre Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti sostiene che “per rendere sicuro il centro storico occorre rivitalizzarlo”, per Andrea Scaramuccia, segretario provinciale de La Destra, “se le istituzioni non interverranno subito, ci penseranno i cittadini esasperati dal loro totale lassismo e allora, forse, la cura sarà peggio del male”. Ronde? Spedizioni punitive? Ma poi, contro chi?

Di certo, c’è che la sensazione di sicurezza all’interno delle mura è colata a picco. “Sì – conferma Peparello – c’è molta preoccupazione. Finché i negozi sono aperti, c’è vita e controllo. Ma quando calano i servizi, con le saracinesche abbassate perché i piccoli negozi non reggono la concorrenza della grande distribuzione, allora la città si fa più buia e meno sicura”. Insomma, la criminalità va braccetto con la crisi economica che fa chiudere gli esercizi del centro storico, che quindi più facilmente si svuota – dai 15mila abitanti di qualche anno fa ora siamo a circa 6mila – e diventa preda dei malintenzionati. “In un circuito vizioso – continua Peparello – che si può spezzare da un lato con azioni preventive come l’istituzione dei poliziotti o vigili di quartiere, dall’altro tornando a investire sui piccoli negozi”.

Ma Scaramuccia concentra tutto sulla repressione. “A Grotte Santo Stefano – scrive – nell’ultimo anno sono aumentati i furti a dismisura, hanno rubato il rame perfino dal cimitero e hanno terrorizzato una comunità. Sarà un caso che circa seicento stranieri hanno preso Grotte come propria dimora?”. A parte che sfugge la connessione logica, comunque il leader storaciano sottolinea che “qui non si tratta di razzismo, qui si tratta di tutelare il diritto a vivere tranquilli. Poco importa se chi delinque sia straniero o italiano, va comunque usato il pugno di ferro”. La soluzione? “Chiederò – dice – un incontro al prefetto e le chiederò di convocare un tavolo per la sicurezza proponendo di utilizzare l’esercito a tutela dei cittadini”. Oppure? “Ci penseranno i cittadini”, ribadisce. Come? Boh, di sicuro per Scaramuccia “basta essere politicamente corretti, qui bisogna essere tremendamente incazzati”.

 

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