15122017Headline:

Il dopo Grillo scatena nuovi entusiasmi

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Se parcheggiano come governano, siamo fottuti. Già, perché l’altra sera la tappa viterbese dello Tsunami tour ha evidenziato due cose, anzi tre: la grande istrioneria di Beppe Grillo (e questa si sapeva), la massiccia affluenza dei viterbesi in piazza del Teatro (e questa si poteva immaginare) e infine un certo caos di traffico e posteggi intorno al luogo del disastro, pardòn dell’evento. Macchine parcheggiate in tripla fila, come cantava Battiato, e per i viterbesi provincialotti il paragone è venuto naturale: “Ma che siamo a Santa Rosa?”. Tanta gente, tanto traffico, tanto entusiasmo uguale Santa Rosa, no? E invece era una manifestazione politica, nient’altro che un comizio.

Così la mattina dopo si vedono ancora le tracce dello tsunami. Nessuna rovina, almeno apparente, ma una scossa d’entusiasmo che invade internet (web e social network, da sempre canali privilegiati per il Movimento a cinque stelle) e che prolunga l’entusiasmo della sera precedente anche nel giorno successivo.Sono in tanti i viterbesi rimasti sulla via di Damasco (o sul boulevard Marconi): chiedono informazioni, fanno complimenti, offrono collaborazione (“Vi servono ancora rappresentanti di lista?”), pregustano il trionfo delle urne. Qualcuno intravede persino lo zampino divino: “”Anche la pioggia ha smesso durante il comizio”, scrive uno sulla pagina facebook del Movimento viterbese, e il pensiero non può non andare a Benito Mussolini, che secondo le cronache del tempo portava il sole laddove andava… Tu chiamale, se vuoi (sinistre) coincidenze.

E allora, ci voleva davvero l’apparizione del guru Grillo (o del Grillo guru) per scoprire tanta partecipazione in questa landa desolata – e di sicuro moderata – dell’Italia elettorale? Intanto, va detto che in piazza del Teatro, l’altra sera, c’erano molti non-viterbesi. Nel senso di studenti universitari, da sempre una delle spine dorsali del partito grillesco: in tanti non si si sono persi l’arrivo di Beppe, che magari avevano potuto seguire prima soltanto sul web. E dopo aver ascolato le parole del leader, eccoli, gli universitari, a discutere di politica nei locali del centro storico, davanti ad una birra e ad un volantino del Cinque stelle. Cose mai viste, da queste parti.

Poi, certo, c’erano i viterbesi. E tanti provenienti dalla provincia, dove forse il Movimento ha più adepti rispetto allo stesso capoluogo. In mezzo alla piazza c’è di tutto: dai giovani al primo voto (il primo voto, si sto arrivando!, non si scorda mai) ai soliti cuoriosi, finanche a quelli che provengono da un’altra sponda. Ex di destra, ex aeroportuali (nel senso di appartenenti al vecchio movimento Tuscia vola), delusi da tutto e da tutti. C’è chi è già convinto, e il giorno dopo usa il web per annunciarlo: “Grandi, stiamo arrivando”. E chi annuncia la revoluciòn: “Vedo tanti culi bruciati in questi giorni, le solite poltrone iniziano ad essere incandescenti…” Sui culi bruciati, parliamone. E infine, c’è anche chi, attraverso il forum ufficiale del sito viterbese (viterbo5stelle.it), già alle 10 di mattina annuncia l’adesione: “Dopo lo tsunami di ieri sera a piazza del Teatro – scrive una certa Mary – ho preso la decisione di essere dei Vostri, o meglio, dei Nostri! Sono una semplice mamma disoccupata, anzi, lavoratrice a tempo pieno non retribuita  ma con la consapevolezza che solo se ci impegniamo oggi i nostri figli avranno un futuro”. Morale della favola: nonostante i parcheggi a pene di segugio, la serata è stata un gran successo. E l’impressione è che le onde dello tsunami continueranno per un bel po’, anche nella Tuscia.

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