22112017Headline:

Il successo di Grillo smorza gli entusiasmi

foto (1)Cielo grigio su, speranze azzurre quaggiù, tra i comuni mortali. Il pomeriggio elettorale nella sede provinciale del Pdl in via Gargana ha le tinte di un quadro di Monet: foschia che si dirada, o forse è solo l’illusione. Di certo, a livello nazionale ci hanno pensato le proiezioni sui dati al Senato, verso le quattro di pomeriggio, ad accendere la luce: la partita contro il Pd di Bersani diventa più aperta di quanto fosse stato previsto dalle solite cassandre, e addirittura s’intravedono spiragli di vittoria (o almeno di feconda ingovernabilità). Più avanti verso sera, però, ecco il dato clamoroso a livello locale, col Movimento 5 stelle che diventa il primo partito di Viterbo, togliendo lo scettro proprio ai pidiellini e aprendo scenari inimmaginabili.

Ma andiamo con ordine. All’inizio tutto è calmo. Dentro, Maria Gabriela Grassini e Laura Allegrini, inscindibili, raccolgono i dati che affluiscono dal capoluogo e dalla periferia, dall’Alta Tuscia e da Civita Castellana. Quando si apprende che a Marta ha vinto Grillo non lo si interpreta come un segnale nefasto, tutt’altro: a Marta, dopotutto, governa la sinistra in Comune. Passa il tempo, s’ammucchiano i numeri, latitano gli esponenti: si fa vedere Daniele Sabatini, che in attesa del domani (cioé lo spoglio delle regionali, dove è candidato) fa la spola coi seggi. Arriva Giovanni Arena, tranquillissimo, che incrocia anche causalmente da quelle parti suo genero Piermaria Cecchini, attore e reduce dalla bella interpretazione nel film Aspromonte. Ancora dentro, negli uffici: computer e tablet accesi, telefoni incandescenti, croniste carine che s’affacciano per scattare due foto. Appare anche Giulio Marini, il sindaco, i consiglieri comunali Marcosano e Salvatori.

I dati nazionali continuano a rimanere confusi, ma nella loro confusione non assegnano comunque la vittoria al Pd, il che è già un mezzo successo implicito per gli azzurri. Di più: i fallimenti di Monti, Casini e Fini sono tre ciliegine – o una sola, grande, ciliegiona – sulla torta. Si spera in qualche sorpresa anche alla Regione, per l’indomani. Ma è il dato su Viterbo città, sulla clamorosa affermazione di Grillo, a frenare un po’ gli entusiasmi. Anche se lo stesso Marini prova a metterci una pezza: “Cinque stelle primo partito? Intanto, questo dato va preso per quello che è, in un quadro di consultazioni politiche, e non di eventuali amministrative. Di certo il loro è stato un risultato enorme, ottenuto al primo colpo, ma anche il Pdl, a livello nazionale, ha smentito tutti quelli che lo ritenevano estinto. Le prossime elezioni comunali? Staremo a vedere. Io dico che il risultato del Movimento cinque stelle deve far riflettere chi si vuol candidare: mi riferisco al Pd, che tra primarie e proclami, non si ritrova ad essere il partito leader ma il terzo in ordine di grandezza. Ma il dato deve far riflettere anche quelli che troppo frettolosamente hanno avanzato idee di candidatura a sindaco anche in altri partiti… Io? Io ancora non so se mi ricandido…” Scende la sera su via Gargana, ma la notte no, almeno per questo giro di giostra.

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