15122017Headline:

Niente giubilo, ma un po’ di disorientamento

grillo elezioniLa vittoria ha il sapore del disorientamento e dell’aranciata con cui si brinda. I grillini viterbesi si sono dati appuntamento allo Smile Park del Poggino per seguire lo spoglio elettorale. L’appuntamento è dalle 20,30 in poi per una maratona che li ha visti vincitori in tutta la provincia, dove si attestano come secondo partito. Eppure non ci sono scene di giubilo. Sarà il loro modo per sottolineare la differenza con gli altri, sarà lo spaesamento perché ora si fa sul serio. Fatto sta i volti sono sorridenti ma neanche troppo.

Ma chi sono queste entità virtuali materializzatesi ora nelle urne con migliaia di voti? “Sono Vania, ho 40 anni e faccio l’impiegata in una Finanziaria di Viterbo. Sono piena di amici che hanno perso il posto di lavoro. Prima votavo per il centrosinistra, ora spero in Grillo”, è la prima testimonianza. Ma c’è anche il pensionato 72enne che non ricorda nemmeno per chi fossero le sue simpatie politiche nelle scorse tornare elettorali. “Sono stufo delle promesse e a Natale – afferma Vincenzo Rossi – ho deciso di seguire il Movimento5Stelle. L’ho cercato su Internet”. Gianfilippo, 46 anni di Montefiascone, fa l’agente di commercio e dice: “Destra e sinistra sono tutti uguali”. Populismo? “Meglio populisti che ladri”, risponde sicuro.

Ci sono anche i candidati, anzi ormai sono gli eletti. Massimiliano Bernini, capolista alla Camera, è di Vetralla, ha 37 anni e fa il ricercatore precario: “Io sono d’accordo con Grillo dalla A alla Z. Chi non lo è – chiarisce il neo deputato – è fuori dal movimento. Quindi no assoluto a coalizioni e alleanze. Nemmeno per l’elezione del Capo dello Stato. A breve faremo una riunione tra tutti gli eletti, dove non lo so”. Dimitri Pizzati attende i dati definitivi per capire se alla Camera entrerà (è ottavo in lista). Anche lui è di Vetralla e fa l’artigiano (“Scavo i pozzi”, dice). “Noi siamo diversi – afferma – perché ci tratterremo solo 2.500 euro. Gli altri soldi li metteremo in qualche fondo. Poi decideremo come usarli”. E Gianluca De Dominicis, candidato sindaco del M5S nel capoluogo, ammette: “Un successo così non ce l’aspettavamo. Ora voglio vedere come si muoveranno le altre coalizioni a seguito del nostro risultato”.

Una domanda: è d’accordo con la scelta di Grillo di cacciare i giornalisti italiani dal palco di Roma? “Purtroppo sì, perché – spiega – la stampa nazionale spesso riporta i nostri commenti non dico male ma in un contesto per cui possono essere letti in modo diverso dal senso reale. Quando è stato a Viterbo, gli abbiamo chiesto se i giornalisti potevano essere ammessi nel backstage. Lui ha detto no e ci siamo adeguati”. Il capo non si discute.

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