23092017Headline:

Pdl, anche Sandro Zucchi sbatte la porta

Sandro Zucchi

Sandro Zucchi

Il Pdl continua a perdere pezzi. E stavolta quello che se n’è andato e ha sbattuto la porta è senza dubbio un pezzo da novanta, visto almeno il consenso elettorale che ha ottenuto quando s’è candidato a palazzo dei Priori (sempre oltre le mille preferenze). Al secolo Sandro Zucchi, professione ortopedico, attuale primario del reparto di fisioterapia all’ospedale di Belcolle, ma soprattutto gran serbatoio di voti per la Dc prima e per il Pdl poi, s’è dimesso da assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili di palazzo dei Priori, ma soprattutto ha annunciato che vuole continuare il suo impegno politico, però con un altro schieramento.
“Caro sindaco – ha vergato nero su bianco – ti comunico le mie dimissioni irrevocabili da assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili del Comune. Lascio un assessorato così importante e complicato a causa del peggiorare della situazione amministrativa contingente, dalla scarsità delle risorse economiche, dall’assoluta mancanza di programmazione e di scelte a favore della popolazione disagiata ( vedi politiche della casa e per gli anziani ), allo smantellamento dell’asilo nido comunale. Sono arrivato a questa decisione anche a causa del clima di veleni all’interno del centro-destra che ha portato nel consiglio comunale alla frammentazione di tanti piccoli gruppi in cui si è diviso il Pdl. Per questo ritengo il mio impegno esaurito in questa consiliatura. Non escludo la possibilità di impegnarmi nuovamente in un nuovo assetto politico amministrativo per il bene della mia città”.
Dunque, se qualcuno pensava che nel Pdl la tempesta si fosse placata e fosse tornata la bonaccia (così come si è tentato di far intendere durante la presentazione ufficiale dei candidati alle elezioni regionali) si sbagliava di grosso. Sandro Zucchi rappresenta l’ennesima punta dell’iceberg di un partito che nel capoluogo della Tuscia è ormai allo sbando (va ricordato che anche Marcello Meroi s’è messo da giorni sull’Aventino e ha tutte le intenzioni di rimanerci) e che rischia un vero e proprio splash down. Soprattutto nelle elezioni amministrative.

A far scattare la molla all’assessore due motivazioni: una amministrativa e l’altra politica. La prima riguarda il caos e l’immobilismo che regnano a palazzo dei Priori; nel settore di sua competenza, in particolare, la mancanza di risorse, il caos che regna nell’assegnazione delle case popolari, lo smantellamento dell’asilo nido comunale per favorire quelli privati. La seconda fa riferimento soprattutto alla scelta dei candidati Pdl per le regionali, che già aveva provocato abbondanti mal di pancia in tutto il partito.
Zucchi scrive che comunque ha tutte le intenzioni di proseguire il suo impegno politico, ma non dice con chi. “Adesso sono un uomo libero – afferma – e posso mettermi alla finestra per vedere quello che succede”. Abbandonato il Pdl e manifestata tutta la sua indisponibilità ad appoggiare lo schieramento centrista (“Non mi piacciono né i Monti, né i Tremonti, meglio il mare”) una cosa se l’è lasciata sfuggire. Ovverosia che appoggerà un amico che lui spera “diventi presto consigliere regionale”. E allora l’indovinello a questo punto non dovrebbe essere di difficile soluzione…

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