21112017Headline:

Arrivano le elezioni: raffica di lavori pubblici

Marini e Muroni alle prese con i progetti

Marini e Muroni alle prese con i progetti

Primo indizio. A San Martino del Cimino, piazza Mariano Buratti sarà al centro di una serie di interventi di riqualificazione, con un investimento pari a 525mila euro, 340 mila dei quali sono garantiti dalla Regione Lazio. La gara d’appalto si svolgerà nei prossimi giorni, “all’inizio dell’estate, probabilmente tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, partiranno i lavori”.

Secondo indizio. E’ stato annunciato il completamento funzionale del parcheggio urbano in Via Genova con un intervento che riguarderà la riqualificazione della viabilità (innesto sul semianello, raccordo con via Belluno) e l’incremento di ulteriori spazi da adibire a parcheggio a raso con 101 posti auto. Investimento previsto: 900 mila euro. La gara d’appalto verrà pubblicata in settimana e tra maggio e giugno sarà consegnato il cantiere per dare il via ai lavori.

Terzo indizio. E’ stato presentato il progetto per la riqualificazione della mura medievali della città. Bando di gara? Sarà pubblicato a giorni. Costo? Un milione di euro, assicurato dal ministero dei Beni e delle attività culturali, ma sarà il Comune ad aggiungere a tali risorse ulteriori 300 mila euro. Cantiere interessato? Il tratto di mura che parte dalla torre di San Sisto per arrivare fino al monastero di Santa Rosa. Ma a proposito di mura, un ulteriore progetto è finalizzato a sottrarre dal degrado tutta la zona al di fuori delle mura stesse, dal Carmine, passando per porta Romana, San Pietro, San Biele, fino a porta Fiorentina, oltre a valle Faul e colle del Duomo.

Quarto indizio, ultimo anche in ordine cronologico. Sarà riqualificata l’area adiacente palazzo di Vico, su via S. Antonio (sotto palazzo dei Papi) con una sistemazione a verde dell’area, creando una serie di spazi a verde posti su livelli differenti.

Non c’è bisogno di scomodare Agatha Christie per rilevare che quattro indizi fanno una prova. Quale prova? Che il sindaco del capoluogo Giulio Marini, nonostante continui a giocare a rimpiattino con i cronisti – nel senso che non conferma né smentisce – tenterà di succedere a se stesso nella stanza più pregiata dei bottoni di palazzo dei Priori. Ed ecco affidarsi, con largo anticipo rispetto al via della campagna elettorale che dovrà precedere il voto amministrativo del 26 e 27 maggio, a un classico della propaganda (sia detto nel migliore senso del termine): tirare fuori dai cassetti porzioni di interventi,  di cui al pacchetto finanziato con Plus per un importo complessivo di 13 milioni di euro, che invero hanno una caratteristica, almeno sulla carta, è in qualche misura inedita.

Non essere, cioè,  simulacri di consueti sogni alla viterbese (si pensi all’aeroporto, favola raccontata per circa tre lustri, quando tutti sapevano, sia su scala locale che nazionale, che non sarebbe finita a lieto fine) ma opere di una certa sostanza, orientate a valorizzare il principale monumento cittadino e/o a riqualificare ambiti urbani nevralgici.

Tutto bene? In linea di massima, sì. Con una  preventiva, sommessa preghiera al sindaco. Non cada nella tentazione (che nei tempi recenti ha avuto preclari campioni) di organizzare, per ogni tappa delle procedure tecnico-amministrative che sostengono quei lavori, trionfali conferenze stampa o, peggio, finte inaugurazioni anticipate sul completamento delle opere che, queste sì, sarebbero veramente di bassa lega.

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