25112017Headline:

Commercio, la sferzata di Confesercenti

Vincenzo Peparello (Confesercenti)

Vincenzo Peparello (Confesercenti)

Un tavolo tecnico e di crisi con la partecipazione dei rappresentanti degli operatori e dei proprietari di locali commerciali è la proposta della Confesercenti per porre un argine alla chiusura di numerose attività e alla desertificazione del centro cittadino con gravi perdite economiche da parte dei proprietari degli immobili per la mancata corresponsione delle locazioni e da parte dell’ente comunale per il mancato pagamento di tasse e tariffe.

Il presidente dell’associazione Vincenzo Peparello, nell’incontro odierno sul tema “l’Impresa presenta il conto” ha tracciato un panorama drammatico degli effetti negativi della crisi sul territorio riguardante il primo trimestre 2013, durante il quale si è registrata una perdita di numerose attività commerciali e la nascita di pochissimi esercizi con un evidente saldo negativo che ben poco lascia sperare sul futuro del settore “se – ha detto Peparello non si interviene drasticamente con misure adeguate e urgenti per arginare il crollo economico del commercio”.

Peparello, tra le prospettive per fronteggiare,  la crisi ha individuato la necessità della dotazione di uno strumento urbanistico commerciale inserito nel contesto del Prg, che preveda tutte le infrastrutture necessarie (parcheggi, trasporti, ecc.) per ridare vitalità soprattutto ai centri urbani e riportare alla luce la politica dei negozi di vicinato. Inoltre è stato posto l’accento sulla necessità di escludere l’Imu da immobili strumentali e prima casa, scongiurare l’aumento dell’Iva dal 21 al 22%, rivedere i criteri di applicazione della Tares e contestualizzare le aperture domenicali solo in periodi di possibili grandi affluenze. Se verrà confermata l’Imu cosi com’è  – ha detto ancora Peparello – con l’introduzione della Tares, con l’aumento delle altre tariffe locali, con l’ulteriore adeguamento delle addizionali regionali Irpef, le imprese (incluse quelle a gestione familiare) dovranno pagare ulteriori tasse e imposte per circa tremila euro ad azienda; di contro si assisterà ad una drastica riduzione dei consumi delle famiglie”.

Concludendo, nel parlare di un settore importante per l’economia quale il turismo, il presidente di Confesercenti ha rinnovato l’invito agli enti preposti a favorire il completamento delle necessarie infrastrutture per creare collegamenti rapidi che consentano il facile raggiungimento di siti archeologici, palazzi ed edifici storici e centri medievali.

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