24112017Headline:

Filippo Rossi, un’overdose da Caffeina

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Si  annuncia tumultuosa (se non addirittura di fuoco) l’assemblea che sabato prossimo 23 marzo riunirà, presso la sala riunioni della Banca di Viterbo, i soci della neonata Fondazione Caffeina, a supporto dell’evento che, tra giugno e luglio, ormai da qualche anno vivacizza il centro storico viterbese.

Tumultuosa, o di fuoco, si vedrà. Fatto sta che a molti di coloro che hanno aderito all’iniziativa, sganciando anche diversi soldini, non è andata proprio giù che l’inventore di Caffeina Filippo Rossi a pochi giorni dal varo della Fondazione, abbia deciso di candidarsi a sindaco, tant’è che sabato 23 dovrebbe annunciare la sua uscita dalla Fondazione, di cui è presidente.

Intendiamoci, nessuno ha la benché minima intenzione di limitare la volontà di Filippo Rossi. Ma esiste, ed è concreto, il timore che Caffeina possa in qualche modo avviarsi verso una parabola discendente, cosa deleteria per la città dopo i fasti degli anni passati. “Noi abbiamo deciso di investire sull’evento – dicono alcuni soci che per ora preferiscono rimanere nell’ombra – sapendo che Caffeina aveva un certo tipo di organizzazione in grado di garantire la riuscita della manifestazione. Ora qualche interrogativo sorge. Che fa Rossi? Si estranea dall’iniziativa e pensa solo alla campagna elettorale? Oppure, esce per una questione di forma, ma sostanzialmente continua a fare quello che faceva prima? E se dovesse essere eletto? Come potrebbe conciliare questi due ruoli?”

Insomma, il quadro è profondamente cambiato e qualcuno imputa a Rossi un’assenza di chiarezza sulle sue mire future. “Lo avesse detto a tempo debito – afferma il solito interlocutore – si potevano anche prendere decisioni diverse”.

Certo è che in molti ci sono rimasti male e qualcuno sta anche pensando di tirarsi indietro. Se lo farà a no, lo si saprà soltanto il prossimo 23 marzo, anche sulla base di quello che Filippo Rossi dirà ai soci e a quanto potrà essere convincente.

Resta il fatto che, quanto meno a livello di opportunità, la scelta di Rossi appare azzardata sia nei confronti delle proprie aspirazioni personali (non ci vuole certo la palla di vetro per prevedere che le sua possibilità di diventare sindaco siano vicine allo zero), che nei confronti delle persone e delle istituzioni da lui coinvolte, sollecitandole ad aderire alla Fondazione Caffeina. Peccato, perché dopo essere stato forse l’uomo più ammirato di Viterbo per aver creato una grande fenomeno di massa, ora rischia di trasformarsi in quello più detestato.Vittima di un’overdose proprio da Caffeina.

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359   Commenti

  1. Amelia E. scrive:

    Le solite critiche sterili e vaghe a un uomo che, al contrario di quanto affermato nell’editoriale, sta smuovendo centinaia di persone. Il sig. Sassi forse dovrebbe lasciare la sua comoda poltrona d’ufficio e scendere in strada per 5 minuti: solo così si renderebbe conto di quanto Filippo Rossi sia finora l’unico candidato ‘votabile’ della città.

  2. Luigi Tozzi scrive:

    Riportare frasi senza dire chi è l’interlocutore equivale a non dire nulla.

  3. Alessandro M. Bertollini scrive:

    Mi sono anche un poco stufato di leggere questi articoli contro Filippo Rossi quando a Viterbo ce ne sarebbero a decine di persone di cui scriveri in questi toni. Alessandro M. Bertollini

  4. Lucio Matteù scrive:

    Personalmente vedo crescere un enorme movimento dietro a Rossi… E la cosa sta preoccupando non poco chi pensava di vincere facile.. A mio parere può portare avanti la carica fino alle elezioni e poi passare la mano in “caso di vittoria”… Se dovesse essere eletto presidente di caffeina non vedo il problema…

  5. Francesca Liguori scrive:

    Quindi mi faccia capire bene, questi fantomatici investitori
    ritengono Caffeina un evento che senza Filippo Rossi non avrebbe nessuna
    possibilità di successo. Da cui deduco che Filippo Rossi abbia delle capacità
    non comuni, capacità che sarebbero perfette per un futuro sindaco. Zappa sui
    piedi signor Sassi 😉

  6. Possibilità di vincita pari allo zero dice? Bene grazie a questa sua frase Rossi prenderà il mio voto… Che bello vedere chi gestisce un giornale schierarsi a dar manforte ai soliti potenti… La macchina del fango del suo giornale si è messa in moto? I miei complimenti… Lei dimostra di essere il classico giornalista vecchia maniera incollato alla poltrona che scrive notizie per sentito dire e dietro pagamento scrive quelle che le vogliono far dire… Ha ragione Grillo ad odiarvi tutti.. Voi giornalisti siete il male assoluto..

  7. vilma scrive:

    Condivido pienamente il pensiero di Francesca. Credo sia inutile sparare a zero verso problemi che non esistono. Filippo Rossi ha deciso di mettere in campo le proprie energie non certo per far fallire il “progetto Caffeina”. Gli investitori se hanno avuto il coraggio e la forza di “investire” nel progetto, mostrassero anche il coraggio per uscire allo scoperto dichiarandosi apertamente.

  8. MariaRosaria scrive:

    Fantastico il nonsense di quest’articolo…Bell’esempio di giornalismo: dire e non dire….citare senza citazione… Ci si basa su presupposizioni di fantomatici critici riguardo alla Presidenza della Fondazione Caffeina e si lanciano dubbi sulla persona di Filippo Rossi.
    Ma quando la si finirà in questa città di accusare senza certezze e soprattutto senza il coraggio di scrivere i nomi degli accusatori (o dei dubbiosi)?
    Se c’era qualche incertezza ora è svanita tutta: avanti così al ‘ripulisti’ della città ed avanti tutta per Filippo Rossi, Caffeina compresa per la quale non vedo nessun conflitto di interessi.
    In altre città italiane i sindaci organizzano eventi e sono anche presidenti di fondazioni culturali…che male ci sarebbe ???

  9. Stefania Ioime scrive:

    Posso anche comprendere il timore di chi ci mette dei soldi, non lo condivido perché ormai Caffeina è una manifestazione conosciuta e consolidata in Italia ed è diventata una fondazione ONLUS, che va ben oltre la singola persona. Quello che, invece, non comprendo è la sua affermazione secondo la quale Filippo Rossi non solo non avrebbe nessuna possibilità di diventare sindaco, ma addirittura sarebbe l’uomo più detestato di Viterbo. Secondo quali dati afferma ciò? Le sue previsioni personali, il suo istinto, oppure ha consultato qualche oroscopo? Il giornalismo non si fa sugli istinti e le simpatie personali, e uno della sua esperienza dovrebbe saperlo bene. A me, che vado in giro a tastare gli umori della gente, risulta che Filippo Rossi sia molto apprezzato e sempre più persone gli danno fiducia e gli daranno il voto. Quindi di cosa sta parlando signor Sassi? Aria fritta…

  10. simona scrive:

    E basta!!!
    Caffeina cammina da sola ormai!!
    Sono gli artisti che vengono a chiedere di poter partecipare.
    L’0rganizzazione è collaudata da anni ormai, proprio come un figlio si rende autonomo e si lascia andare…e poi…una madre lo osserva e tiene d’occhio sempre i suoi figli!!!
    Conoscete quella gran donna nonche’ compagna di Filippo???
    Scusate ma io l’ho vista fare cose che Filippo non si sogna nemmenoooooo eh eh
    Abbiamo una gran donna e una futura first lady che vegliera’ attentamente su caffeina vi pare poco?

  11. Matteo scrive:

    Dopo questo articolo le possibilità che legga ancora questo giornale sono pari allo zero.
    Questo sarebbe giornalismo? Caro sassi, che smusata!

  12. Giorgio Molino scrive:

    Vedo con piacere che i tifosi di Filippo Rossi for sindaco si spostano freneticamente da un social network all’altro, da un sito d’informazione all’altro, quasi che da mane a sera non avessero nient’altro da fare che osannare il loro condottiero. Un gioco che ricorda un po’ quello delle magliette dell’ultima edizione di Caffeina.

  13. Laura Patara scrive:

    Anch’io credo che i 2 ruoli siano inconciliabili,sindaco e gestore di caffeina. Parlo per esperienza diretta anche se mi occupo di turismo,qui nella T
    uscia..

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