23112017Headline:

Grillini si diventa: ecco il decalogo

Assemblea degli aspiranti grillini a Bagnaia

Assemblea degli aspiranti grillini a Bagnaia

Non hanno una sede, e ci tengono a ribadirlo. Infatti, si riuniscono al Borgo di Bagnaia “gentilmente concesso dal proprietario”, dicono. Non hanno una segreteria “perché non siamo un partito” e si chiamano lo staff, ovvero i primi “storici” attivisti che ora dettano agli altri il decalogo del buon grillismo. Non hanno uno statuto “perché i cittadini devono partecipare tutti” e però “qualche regola ce la siamo data, anche se vale solo per Viterbo, in quanto altrimenti non ci si capisce nulla”. Ma solo al sentire il nome “regole”, a qualche grillino viene un attacco di colite: “Scusate, eh. Se mi parlate di queste cose – interviene un uomo sulla quarantina – mi sembra che siete come gli altri. Noi vogliamo partecipare e basta”. Quindi giù a spiegare che un minimo di norme vanno introdotte perché altrimenti è impossibile organizzare gli incontri, prendere le decisioni, essere operativi.

E allora eccole le regole: l’esordio nelle assemblee è come uditore, alla quarta presenza (sì, si prendono le presenze come a scuola) si acquisisce lo status di simpatizzante, solo alla sesta diventi attivista. Cosa significa? Che allora devi scegliere di quale gruppo di lavoro far parte in base alle tue attitudini. Nei gruppi di lavoro si vota e si prendono le decisioni concrete sulle iniziative da intraprendere. Se non sei attivista, puoi partecipare per prendere la parola ma non hai diritto di voto.

Lo staff è capitanato dal portavoce M5S del capoluogo nonché candidato a sindaco Gianluca De Dominicis, circondato da una decina di pentastellati della prima ora, che martedì sera a Bagnaia si sono trovati a gestire un’assemblea aperta che ha raccolto almeno duecento persone. Numeri che i partiti si sognano di raggiungere a meno che non organizzino iniziative con i nomi di punta della rispettiva compagine, quando scattano le telefonate delle segreterie e le cooptazioni, allora esserci diventa pressoché un obbligo.

Chi c’era? Fare una fotografia è difficile: molti giovani, di sicuro ben più numerosi di quelli che solitamente fanno politica attiva all’interno dei partiti dell’arco costituzionale. Qualche testa canuta (una minoranza, a dir la verità). Ma soprattutto uomini e donne di tutte le classi sociali: dallo studente al piccolo imprenditore, dal precario al disoccupato. Cosa li accomuna? A sentirli parlare la delusione verso la politica tradizionale, la rabbia verso tutti, che poi finisce per dare a chiunque le stesse colpe anche quando andrebbero commisurate caso per caso. “Viviamo un assalto alla diligenza”, ammette De Domicis. Anche per questo servono le regole: evitare che i soliti arrampicatori saltino sul carro pentastellato in cerca di gloria. Le assemblee aperte si terranno ogni 15 giorni. Tutti gli appuntamenti saranno pubblicizzati sul sito www.viterbo5stelle.it.

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