25112017Headline:

I due nemici… per palazzo dei Priori

Marini e Battistoni, una volta amici

Marini e Battistoni, una volta amici

Le vite parallele di Giulio Marini, sindaco del capoluogo, e Francesco Battistoni, ex consigliere regionale, non si incontreranno mai all’infinito, ma, forse, a palazzo dei Priori, per il quale entrambi vogliono candidarsi per raggiungere il medesimo obiettivo: la fascia tricolore da primo cittadino.

E’ singolare, se non paradossale, il destino dei due esponenti del Pdl che, correva l’anno 1994, fondarono in terra di Tuscia Forza Italia (benedetti dall’allora principale proconsole di Silvio Berlusconi, l’europarlamentare nonché vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani) e che ora, non diciamo che si odiano, ma cordialmente si detestano.

I motivi? Gli osservatori li fanno risalire al fatidico 2010. Battistoni diventa consigliere regionale, quindi assessore all’Agricoltura nella giunta di Renata Polverini, infine viene revocato per fare spazio a “una quota rosa” (scelta che fu giudicata essere stata ispirata da Marini), Angela Brindelli da Bolsena, che volle ritagliarsi uno spazio di visibilità proprio, tutto a scapito del collega che le aveva lasciato la poltrona.

In vista delle amministrative del 26 e 27 maggio, Marini&Battistoni hanno già lasciato intendere che la principale sfida della tornata elettorale, non sarà tra centro destra e centro sinistra ovvero tra il Movimento Cinque Stelle e i partiti che sostengono quelle alleanze, ma tra loro due, anche se non si è capito come e con chi correranno.

Marini proverà a succedere a se stesso con una lista tutta da inventare (o Pdl ufficiale o civica); il secondo, ha detto che sarà sostenuto “da tanti conoscenti, amici e colleghi della società civile viterbese”, e che l’eventuale uso del simbolo Pdl non dipende dalla sua volontà, quanto dall’autorizzazione che deve al momento firmare proprio Marini nella sua qualità di coordinatore del partito.

Da dove nasce la voglia matta di Battistoni? La necessità è sì di natura politica, con l’obiettivo di uscire al più presto dalle delusioni patite per la mancata elezione alla Camera (gli avevano assegnato il sesto posto nella circoscrizione Lazio 2, che si è dimostrato più che infausto) e dalle vicende che hanno travolto la Regione Lazio la scorsa estate col caso Fiorito. Ma c’è un’altra necessità, questa di natura personale: Battistoni è un politico di professione (e comunque, detto in altri termini con un gioco di parole,  è sempre stata ignota la sua principale attività professionale) e ora si ritrova senza nessun incarico, quindi senza indennità o appannaggi istituzionali.

Le vite parallele di Giulio Marini, sindaco del capoluogo, e Francesco Battistoni, ex consigliere regionale, non si incontreranno all’infinito, ma nella corsa per la conquista della poltrona di sindaco. Con l’augurio che vinca il più bravo e non quello che insulta meglio.

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