21092017Headline:

“I politici? Li seguiremo con la frusta”

Gianluca De Dominicis

Gianluca De Dominicis

I grillini in consiglio comunale promettono di far vedere i sorci verdi a tutti. “Un cittadino a turno seguirà il sindaco durante tutta la giornata per verificare le sue azioni. Il sindaco è un dipendente dei cittadini ed è giusto così”, ha ammonito Gianluca De Dominicis, candidato a sindaco con le cinque stelle. “Ma avrà pure il guinzaglio, quel cittadino?”, l’ha buttata in caciara un simpatizzante. “No, userà la frusta”, ha replicato il portavoce. Perché con loro a Palazzo dei Priori, è il senso delle battute, la pacchia finirà. Non ci saranno più assessorati all’aeroporto che non c’è, partecipate senza utilità ma che macinano migliaia di euro tra gettoni e spese varie (la più citata nella sala del Borgo di Bagnaia l’altra sera era la Savit), tantomeno delibere che non passano per fare dispetto al sindaco (“La recinzione di Prato Giardino chiesta da mille famiglie ne è un esempio eclatante”, ha raccontato il candidato).

Ma per capire il clima, meglio di tutti può la battuta di un attivista appena giunta la notizia dell’elezione di una grillina come questore della Camera: “Conteremo i peli…. dentro il bilancio statale. Nonostante ci gettino fango addosso, abbiamo detto che li avremo aperti come una scatola di tonno e lo faremo”. Per comprendere l’approccio con la gestione della cosa pubblica targata M5S basta invece sapere che per scegliere i membri della giunta si pescherà tra i curricula di chi vorrà autocandidarsi. Come? “Nei prossimo giorni – ha spiegato De Dominicis – attiveremo sul sito www.viterbo5stelle.it il link per presentare il proprio curriculum. Sceglieremo in base alle competenze e non alle lauree. Non è una pregiudiziale essere di Viterbo. E pagheremo pochissimo. Quindi chi vorrà inviarci il cv sappia che dovrà lavorare sodo ma solo per passione”.

I gadget del movimento

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E poi la scatola di tonno verrà aperta pubblicando online tutti gli atti e i 730 di sindaco, assessori e giunta. Si ricorrerà ai referendum consuntivi per chiudere o meno il centro e per prendere le principali decisioni sul governo della città. Democrazia partecipativa ma anche politiche sociali. I punti programmatici li ha illustrati Stefano Scatena, attivista della prima ora: “Creeremo una consulta per l’handicap composta da diversamente abili, una mappatura delle emergenze sociali, di consultori famigliari, rafforzeremo l’assistenza domiciliare, apriremo centri polifunzionali di aggregazione e negozi last minute food per recuperare il cibo in scadenza e darlo a chi ne ha bisogno”, ha detto.

Si può essere o meno d’accordo sul metodo e nel merito degli argomenti proposti dal M5S. Fatto sta che alle loro riunione partecipa gente di tutte le età ed estrazioni sociali. E soprattutto lo fa volontariamente, senza essere cooptata. Una circostanza che dovrebbe, forse, far interrogare i partiti tradizionali, liquidi o solidi che siano.

 

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13   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Le riunioni affollate e partecipate del M5S viterbese? Ma vuoi mettere con le adunate oceaniche di Filippo Rossi da Trieste al cosiddetto Pidocchietto?

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