23092017Headline:

Il difficile mestiere di essere donna

Miranda Perinelli

Miranda Perinelli

La Cgil festeggia l’unità d’Italia pensando alle donne. Lo ha fatto nel 150esimo anniversario celebrato nel 2011, parlando del ruolo femminile nell’unificazione della penisola. Lo ha ripetuto lo scorso anno, in occasione della festa della Liberazione, ricordando quanti volti di ragazze e donne sconosciuti ai più hanno invece dato un aiuto indispensabile alla Resistenza. Lo farà oggi, con l’appuntamento “Donne e lavoro per una Repubblica fondata sul rispetto”, alle 15,30 nella sala Primo Marchi di via Saragat.

“L’attuale crisi – spiega il segretario Miranda Perinelli – ha acuito tutte le problematiche a carico delle donne”. Da un tasso di disoccupazione che pure nel Viterbese supera la media, a livelli salariali ben più bassi dei colleghi maschi a parità di mansioni. “Ma analizzeremo anche – continua – come sta cambiando la società, con molti uomini costretti in casa a svolgere quei lavori che nell’immaginario comune sono ritenuti tipicamente femminili perché rimasti disoccupati mentre la moglie ha un impiego. Avremo numerose testimonianze in tal senso”. E ancora si parlerà delle molestie che le donne subiscono sul posto di lavoro: da uno studio della Cgil, il 19 per cento viene ricattata o molestata in cambio di un’assunzione, il 43 per cento per mantenere il posto od ottenere progressioni di carriera.

“Si parlerà anche – prosegue il segretario – delle difficoltà a intraprendere iniziative in proprio e di quali opportunità sono messe a disposizione per l’imprenditoria femminile”. Parteciperanno all’iniziativa donne del mondo imprenditoriale, come Serenella Papalini (Camera di commercio) e Luigia Melaragni (Cna) e donne impegnate in politica quali Alessandra Terrosi (deputata Pd). E poi, spazio a testimonianze di iscritte come Elena Angiani e a Maria Antonieta Perugini (coordinatrice donne Cgil). Chiuderà Tina Balì, della segreteria Cgil Roma e Lazio. Verranno raccolti fondi che saranno devoluti ad Erinna, il centro antiviolenza di Viterbo.

 

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