23092017Headline:

“Per favore, non abbandonateci”

villa buon respiro

Villa Buon Respiro

“Siamo esasperati. E come tutte le persone esasperate, siamo disposti a tutto. Non possono abbandonarci. Non possono abbandonare i nostri figli. Chiediamo perlomeno una soluzione ponte in attesa che la nuova giunta regionale si insedi”. E’ un grido d’aiuto quello che i genitori dei pazienti affetti da gravi disturbi mentali in cura a Villa Buon Respiro, lanciano alle istituzioni. Da anni, stando al racconto di Laura Bocciolini, che parla come madre ma è anche presidente dell’associazione Crisalide, denunciano il problema del mancato accreditamento (almeno a livello ufficiale) della struttura. “Siamo stati ignorati. E ora – denuncia – stiamo per finire in mezzo a una strada”. Ma non ci stanno, non possono arrendersi, per loro e soprattutto per gli oltre 100 ragazzi e le decine di adulti che rimarrebbero senza cure qualora la clinica riabilitativa chiudesse veramente a fine mese, come preannunciato. E allora, da questa mattina alle dieci si piazzeranno sotto la Cittadella della salute, in viale Romiti. Lì dove ha sede la Asl, una delle parti in causa della intrigata vicenda. “E non ci fermeremo finché qualcuno non ci riceverà e non otterremo risposte”, fanno sapere. Qualcuno paventa addirittura di occupare gli uffici, qualora per l’ennesima volta non si avessero concrete rassicurazioni.

Intanto, sul fronte istituzionale, tutto resta appeso alla futura giunta regionale, soprattutto dopo che ieri la Regione ha ufficializzato anche al gruppo Tosinvest con una comunicazione scritta, quanto annunciato a voce alla Asl nei giorni scorsi: l’accreditamento resta solo per 68 posti letto residenziali e 15 semi-residenziali. Esclusi i 27 posti nelle case-famiglia, altri 25 semiresidenziali e le 100 prestazioni ambulatoriali, che restano autorizzati ma non accreditati. Quindi la Regione non li rimborserà più e da fine mese la clinica li dismetterà. Il prefetto Antonella Scolamiero, che ieri ha incontrato i sindacati e la Asl per la vertenza di Villa Rosa, ha solo annunciato di aver preso contatti col suo omologo romano. Da qui a una decina di giorni, dovrebbe tenersi una riunione col nuovo presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Solo dopo verrà concesso un tavolo di confronto a livello locale.

“Sono quasi tre anni che denunciamo il problema dell’accreditamento. Nessuno ci ha ascoltati. A chi faceva comodo? L’incertezza – sostiene Boccolini – evidentemente ha fatto comodo, visto che nessuno è intervenuto. Più ci sta confusione, più c’è chi ci guadagna. E noi siamo finiti nel gioco delle parti, usati come arma di ricatto da tutte le parti in causa”.

La richiesta dei genitori, però, ora non ha nulla a che fare con le responsabilità. “Non ci interessa – continua – di chi è la colpa. Ci interessa che l’assistenza ai nostri ragazzi venga garantita anche perché la Asl continua ad autorizzare loro i progetti: significa che le prestazioni sono ritenute necessarie dal servizio sanitario. E allora a noi poco interessa che sia Villa Buon Respiro o un’altra struttura: devono garantire le cure ai pazienti. Mio figlio ha 14 anni ed è malato cronico. Dal prossimo mese come faccio ad assisterlo da sola?”. Già, come farà Laura e come faranno le centinaia di altri genitori che da soli non hanno le forze né i mezzi per occuparsi di bambini, adolescenti e adulti con gravi problemi psichici. Un esempio di inciviltà che macchia tutte le istituzioni, dalla Asl alla Regione.

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