17122017Headline:

Tuscia in jazz Spring, si parte alla grande

Rita Marcotulli

Rita Marcotulli

Parte il Tuscia in Jazz Sping a Ronciglione e da stasera subito due grandi concerti in cartellone. Si parte il pomeriggio alle 18,45 alla Sala del Collegio con Massimo D’avola trio e si chiude al Teatro Petrolini alle 22 con Rita Marcotulli e Enzo Pietropaoli. Prima e dopo i due concerti ci saranno anche altri tre concerti a ingresso libero presso il Caffè Nuovo, il Numero Nove e il Bistrot 75, con i migliori giovani talenti del jazz italiano. Il giorno seguente partiranno dalla mattina le lezioni dei seminari e la sera al Teatro Petrolini arriverà Fabrizio Bosso. Il festival proseguirà fino al 1 aprile con 5 eventi al giorno in programma.
Rita Marcotulli comincia a suonare professionalmente all’interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come Chet Baker, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Joe Lovano, Pat Metheny, Sal Nistico, Michel Portal, Enrico Rava, Kenny Wheeler, Norma Winstone. Nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento attraverso un sondaggio della rivista Musica Jazz e l’anno seguente si trasferisce in Svezia, dove rimane fino al 1992. Tornata in Italia collabora fra gli altri con Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo. Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film Basilicata coast to coast, per il quale si è occupata della colonna sonora. Grazie a questo lavoro la Marcotulli ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per il miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz. Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.
Enzo Pietropaoli contrabbassista attivo nel repertorio classico e nella musica jazz. Dal 1961 vive a Roma dove debutta professionalmente con il “Trio di Roma” (Danilo Rea e Roberto Gatto) nel 1975. Nel 1997 dà vita, con Danilo Rea e Fabrizio Sferra ai Doctor 3, un trio jazz che ormai da un decennio calca i più importanti palcoscenici del jazz italiani. Il suo disco The Tales of Doctor 3 viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo The songs remain the same vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999. Nel corso della sua ultra trentennale carriera si è esibito in Europa, Nord e Sudamerica, Asia e Africa suonando con i più grandi strumentisti fra i quali si ricordano Chet Baker, Lester Bowie, Enrico Rava, Woody Shaw, Michael Brecker, Steve Grossman, Lee Konitz, Archie Shepp, Phil Woods, Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, Norma Wynstone, John Abercrombie, Pat Metheny, John Scofield, Kenny Clarke, Billy Cobham, Paolo Fresu e molti altri.
Massimo  D’Avola nato ad Agrigento nel 1974 e formatosi sotto l’attenta guida di Tony Scott. Inizia l’attività di jazzista in ottime formazioni di jazz tradizionali dirette da Lino Patruno e Carlo Loffredo. Nel 1997 incontra Romano Mussolini, con il quale ha collaborato per circa dieci anni tenendo moltissimi concerti sia in Italia sia all’estero.  Massimo D’Avola è il vincitore assoluto del prestigioso Premio Massimo Urbani edizione 2002. Nel 2004 emerge in una selezione di talenti internazionali all’Europ Jazz Contest di Bruxelles. Come sideman e con il proprio quartetto ha suonato in numerosi festival e manifestazioni internazionali; ha realizzato diverse tournée in Russia, Austria, Spagna, Francia, USA. Nel 2000, incide il suo primo cd dal titolo “Bee Boob. Seguono nel 2005 “Black Machine”, e nel 2007 “Micca’s Dream”. Nell’aprile 2010 viene pubblicato “Way out south trio” (edito da Tuscia in Jazz Live) un disco che sta suscitando particolare attenzione della critica internazionale. Nel gennaio del 2011 risulta secondo classificato al Jazzit Award Contest, indetto dalla rivista di musica Jazzit, nella categoria sax tenore. Collabora stabilmente con la Rai come musicista dell’orchestra, partecipando a varie trasmissioni televisive.

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