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Artigiani, l’anticrisi è la rete d’impresa

Seminario CnaIn controtendenza rispetto all’andamento registrato nel 2012, l’appartenenza a una rete di imprese attenuerà, nel primo semestre del 2013, gli effetti negativi della crisi economica, soprattutto per i “piccoli”.  E’ ciò che emerge dalla recente indagine congiunturale sulle piccole imprese del Lazio condotta dalla Cna e dal Centro Europa Ricerche. “Chi si allea, ha delle chance in più. La rete è una forma organizzativa innovativa, che consente alle aziende di realizzare progetti comuni senza però dare vita a una nuova società, grazie a uno strumento ‘leggero’ quale il contratto di rete. Ecco perché, nonostante le perplessità che suscita, il bando della Regione per il sostegno alle reti deve essere considerato un’occasione per avviare processi di aggregazione anche nei nostri territori”, è la considerazione fatta da Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, in apertura del seminario promosso sull’avviso pubblico regionale “Insieme per vincere”.

 Affollata di imprenditori la sala riunioni della sede di via I Maggio. Il bando è stato illustrato da Valerio Leonardo, di Sviluppo Lazio Spa, mentre Mariano Martone, dell’Incubatore di Reti di Cna Lazio, Maurizio Mancini e Armando Mangeri, responsabili, rispettivamente, dell’Area Sviluppo Impresa e dell’Area Credito della Cna di Viterbo e Civitavecchia, hanno spiegato come si costituisce e si gestisce una rete e hanno presentato i servizi di consulenza e assistenza che l’associazione, grazie ai propri esperti, mette a disposizione delle imprese interessate a progetti di crescita.

 La Regione ha dunque stanziato 50 milioni di euro per sostenere le aggregazioni di imprese attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, che per le micro e piccole imprese spaziano dal 50 all’80 per cento delle spese ammissibili. Sul totale delle risorse, 4 milioni sono destinati allo start up di rete. Per stimolare l’alleanza, si dà l’opportunità di inoltrare la domanda per usufruire dell’incentivo anche nel caso di un’aggregazione non ancora costituita.

Il bando prende poi in considerazione i progetti che hanno come obiettivo l’attuazione del programma comune di rete da parte di piccole e medie imprese e quelli presentati da reti di imprese o consorzi formalmente costituiti al momento della presentazione della richiesta. Infine, i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati congiuntamente da piccole e medie imprese, anche in collaborazione con organismi di ricerca e con la partecipazione di almeno una grande impresa.

Se ormai è chiaro che investire nella rete significa mettere in collegamento le conoscenze e acquistare perciò valore, affrontare la concorrenza con maggiore capacità competitiva e abbattere i costi per partecipare a progetti impegnativi, come quelli per l’internazionalizzazione, bisogna ragionare -hanno sottolineato i relatori- anche su un altro aspetto: nei prossimi anni, la finanza agevolata premierà soprattutto le imprese con un contratto di rete.

Il seminario, insomma, è servito non solo ad approfondire il bando, ma anche a introdurre nuovi elementi di riflessione per un processo di innovazione davvero ineludibile. L’avviso della Regione resterà aperto fino al 30 giugno del 2014.

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