22062018Headline:

Asl, precari stabilizzati: insorge pure l’Udc

Paolo Barbieri (Udc)

Paolo Barbieri (Udc)

“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Non passa mai di moda il motto andreottiano, tornato prepotentemente alla ribalta in queste ore dopo la vicenda delle 17 stabilizzazioni di personale precario da parte della direzione generale della Asl. Un motto che, dopo le polemiche dei giorni scorsi (che il commissario straordinario ha tentato di placare con una nota in cui illustrava i criteri che hanno portato alla decisione), è stato ripreso in toto dagli esponenti dell’Udc Paolo Barbieri e Giammaria Santucci. I quali sparano a zero contro la Asl, ma anche contro la Cgil, unico sindacato che in un certo quale modo sta tentando di difendere il provvedimento.

“La vicenda dei 17 dirigenti stabilizzati presso la Ausl -dice la nota a firma dei due politici – per come è stata gestita, assomiglia molto a un pugno nello stomaco sferrato al piccolo esercito di precari, che ancora arrancano con ansia e preoccupazione da diversi anni a questa parte nei vari servizi della stessa Azienda. A quanto ci risulta – proseguono Barbieri e Santucci – la questione precari non è stata ancora trattata come era doveroso fare, vista la complessità e la delicatezza insite in uno dei problemi più sentiti nel contesto della sanita viterbese. Anche questa volta insomma, si è voluto attuare un provvedimento che ha tutta l’aria di voler benedire pochi in rapporto ai molti che si erano illusi su un possibile cambio di rotta nella tormentata gestione politica della sanità locale”.

In effetti i sospetti sono stati alimentati soprattutto dal fatto che nella decisione non sono state coinvolte le organizzazioni sindacali, come invece sarebbe stato opportuno fare. “Un provvedimento – proseguono Barbieri e Santucci – che ha scartato ed isolato altri importantissimi interlocutori, come i rappresentanti dei lavoratori, e che ha provocato la dura reazione delle varie organizzazioni sindacali, meno una sigla come la Cgil, che porterebbe a pensare a una particolare attenzione rivolta soltanto a coloro che si ritrovano vicini a certe parentele partitiche”. Chiaro, no?

“Così sembra – conlude la nota – e così ci porta a pensare e a dichiarare il nostro totale dissenso sulla grave discriminazione consumata ai danni delle speranze e delle aspettative dei tanti lavoratori che, dopo anni di onesto servizio, si vedono ora esclusi dal beneficio della stabilizzazione e si trovano ad assumere atteggiamenti di rabbia e sconcerto: sentimenti amari che, inevitabilmente, si ripercuotono sul posto di lavoro,  dove, invece,  risulta necessario vivere una stato di tranquillità e di certezza, soprattutto quando si ha a che fare con l’assistenza ai malati. Pertanto, esprimiamo totale disapprovazione sull’iniquo provvedimento della Ausl, richiamando il senso di giustizia e di equità che si deve garantire a tutti gli operatori della sanità”.

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22   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Il partito morto o moribondo quando s’avvicinano le elezioni spara corbellerie e diventa iracondo.

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