21112017Headline:

Castello Orsini, Paperon de Paperoni cercasi

Il sindaco Fabio Menicacci

Il sindaco Fabio Menicacci

«Ecco là quel castello antico, ferrigno, che domina il borgo», scriveva Luigi Pirandello. Lui dalla rocca che signoreggia su Soriano nel Cimino rimase ammaliato, tanto da sceglierla a più riprese come dimora (erano gli inizia del ‘900). Poi divenne un carcere fino al 1989, infine venne semi-abbandonato. Possibile che un simile tesoro, di tre piani per circa 11mila metri quadrati, venga messo in vendita? La notizia a inizio aprile ha fatto il giro dei media nazionali. Anche se la versione uscita è un po’ distorta rispetto alla realtà dell’operazione.

“Ma che vendita e vendita. Il castello Orsini sarà dato in gestione 50ennale”. Nessuna speculazione, nessuna svendita dei gioielli di famiglia. Fabio Menicacci, sindaco di Soriano nel Cimino, mette un punto fermo sulla vicenda esplosa a inizio mese quando la notizia dell’alienazione di quella che fu la dimora di papa Niccolò III nel XIII secolo. “Parliamo – spiega – di uno dei 350 beni del Demanio confluiti in una società immobiliare creata ad hoc per metterne in vendita 300 e darne in concessione i restanti 50”. Tra questi ultimi, rientra il castello Orsini. Un’operazione di dismissioni di palazzi storici, ville e castelli decisa dal governo Monti per portare 1,5 miliardi di euro negli esangui bilanci statali.

Ecco allora svelato l’arcano. “E’ stato scritto – si sfoga Menicacci – che il Comune avrebbe messo in vendita la rocca. Ma così non è. Primo perché non è di nostra proprietà. Secondo in quanto il progetto “Dimore” nel cui ambito è stato inserito ne prevede l’affidamento in gestione a privati o enti che, a determinate garanzie, lo valorizzino per 50 anni fino a rientrare dell’investimento iniziale”.

La gara pubblica si chiuderà il 30 aprile e raccoglierà  progetti per la gestione e la valorizzazione del castello. Per farne cosa? Un albergo di lusso, un ristorante, un resort. “L’investimento necessario dipende dalla destinazione d’uso che verrà proposta”, fa sapere il sindaco. Ma la base è di 15milioni di euro. Attualmente la struttura è affittata dal Demanio al Comune per l’ordinari manutenzione. “Il progetto – conclude – prevede comunque che la parte esterna del castello venga lasciata in gestione a Comuni e associazioni”. A fine mese sarà svelato il nome del Paperon de Paperoni che per mezzo secolo potrà fare della rocca degli Orsini praticamente quasi ciò che vuole.

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