20102017Headline:

Giulio Marini: “Ma io sto facendo. Eccome”

Giulio Marini

Giulio Marini

Dice di avere ascoltato perfettamente il grido di dolore espresso nei giorni scorsi dai commercianti del Corso e  dintorni, registrato in un documento inviato, non solo a palazzo dei Priori, ma anche al prefetto. Confessa di essersi recato “nella tana del lupo per ascoltare dal vivo tanti interlocutori”, poi invitati a navigare sul sito web istituzionale (www.comune.viterbo.it) “perché li troveranno le risposte alle loro richieste”.

Giulio Marini, sindaco del capoluogo in procinto di aprire la campagna elettorale per tentare di succedere a se stesso, ha un pregio che nemmeno gli avversari più accaniti gli negano: amministrare mettendoci le faccia, nel bene e nel male, e non scansare le spine. E allora ecco che l’atto di accusa di residenti e operatori del centro storico sul degrado del perimetro urbano delimitato dalle mura, diventa per lui occasione per attaccare un manifesto zeppo di “fatti e non parole, non solo a livello di infrastrutture, ma anche di migliore vivibilità”.

“Perché è utile navigare sul nostro sito? Per la semplice ragione – dice l’esponente del Pdl – che vi abbiamo e stiamo pubblicando gli avvisi di gara dei vari interventi in attuazione del  piano locale e urbano di sviluppo (Plus) che valgono circa 14 milioni di euro. Sono tutte opere infrastrutturali che ruotano sulla riqualificazione del centro storico e le aree immediatamente a ridosso delle mura, a cominciare da un migliore e più comoda mobilità di accesso, non disgiunte da altre azioni extra Plus, quali i contributi alle imprese (600 mila euro) e i 2.500.000 euro al Confidi Lazio per riattivare le linee del credito agevolato”.

Marini prova a riassumere in estrema sintesi il pacchetto confezionato grazie alla risorse Plus: “L’ascensore tra valle di Faul piazza San Lorenzo; la ristrutturazione di palazzo di Vico, che vuol dire creare un percorso turistico nella città sotterranea; il recupero della pensilina di piazza del Sacrario; la cavea nel cuore di Faul, per duemila posti a sedere; l’ascensore tra Faul e piazza del Sacrario; due locali con una piazza interna sotto il Lazzaretto, per il servizio di accoglienza ai turisti. Ma debbo aggiungere anche la gara per la nuova illuminazione pubblica (9.100 punti luce, dentro e fuori le mura),  la realizzazione di postazioni Wi-Fi. Mi preme infine aggiungere anche le opere di recupero del cosiddetto Stallone del Papa in piazza Sallupara, liberato da qualcosa come 2 mila metri cubi di terra, per cui ora può partire la progettazione”.

Marini non scansa i temi più contestati, legati, da un lato alle scene di massiccio, ormai diventato ordinario, accattonaggio, dall’altro alla raccolta differenziata. “Sull’accattonaggio è presto detto: nel 2008 emisi una specifica ordinanza, al pari di altri sindaci della Penisola,  poi annullata dalla Cassazione, per ostacolare l’ampliamento del fenomeno; diciamo che ho le mani legate, non ho poteri, per cui posso far leva solo sull’opera di sensibilizzazione e di cortese dissuasione da parte della Polizia locale. Sull’ immondizia: a breve entreranno in funzione 19 nuovi mezzi per la raccolta differenziata, ma debbo anche sottolineare che è difficile intervenire quando il degrado è causato dai nostri stessi comportamenti (penso, è ovvio, agli ingombranti lasciati in ogni dove)”.

Nel loro documento gli operatori del centro storico sollevano per l’ennesima volta lo spostamento del mercato settimanale del sabato e la riapertura di via Marconi. La risposta del sindaco? “Il mercato sarà spostato nella valle di Faul, appena terminati i lavori nello spazio ora adibito a parcheggio: abbiamo verificato che è sufficiente a contenere gli attuali posti-bancarelle. Per quanto riguarda via Marconi, l’eventuale apertura è da studiare, e comunque sarà più comodo da Faul raggiungere il parcheggio del Sacrario in quanto sarà allargata la sede stradale della salita”.

 

 

 

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23   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    L’ex autista di Perugi dopo cinque fallimentari anni pensa (pensa?) a tutto lui senza indugi.

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