20102017Headline:

La Caritas cerca nuovi volontari

Al lavoro in cucina

Al lavoro in cucina

Mezzogiorno e mezzo, piove appena. Dalla chiesa sconsacrata di piazza San Leonardo le ombre entrano ed escono rapide, con in mano contenitori di plastica pieni di cibo. Sono quelli che tutti i giorni si rivolgono alla mensa della Caritas per risolvere il problema del pranzo. Anche il giorno di Pasqua. Si vergognano di mangiare insieme agli altri, magari hanno dei bambini a casa, non vogliono raccontargli la verità fino in fondo: ci sarebbero troppe cose da spiegare. Sono italiani, anzi viterbesi. Come oltre la metà dei frequentatori quotidiani di questo posto, da sempre rifugio e salvezza per gli ultimi e da qualche anno pure per i penultimi. Hai voglia a dire e scrivere della crisi, a volteggiarci sopra a metà tra avvoltoi e colombe: è qui che la crisi smette di essere luogo comune, quadro astratto, e diventa roba vera, concreta.

I volontari n0n ci tengono ad apparire, ma a spiegare sì: “Mediamente serviamo tra le 140 e le 160 persone al giorno. La domenica un po’ meno, sulle 130. Lo scorso anno eravamo tra le 100 e le 110 presenze: sì, la tendenza è in aumento. Come in aumento sono i piccoli pensionati, i padri divorziati con famiglie a carico. Gente normale, che da un giorno all’altro non ce la fa più”. Per tutte queste persone, la Caritas c’è. C’è coi suoi novanta volontari che si alternano giorno dopo giorno, e che dalle 8 e mezzo della mattina preparano ogni dettaglio per il pranzo. A mezzogiorno si apre: c’è sempre un primo (pasta o minestra), un secondo (carne o uova o formaggio) e un contorno. Oggi pastasciutta, tacchino e patate: c’è un buon profumo nell’aria, dentro ordine e pulizia, dignità. All’una la cucina chiude, qualcuno resta sulle scale esterne a fumarsi una sigaretta arrotolata, prima di tornarsene a casa, o di perdersi nella città.

La Caritas funziona perché è organizzazione, solidarietà, lavoro. “Ma avremmo bisogno di altri volontari. C’è sempre bisogno di gente, magari di giovani, visto che l’età media è abbastanza alta, servono forze nuove da inserire”. L’appello è lanciato: se qualcuno ha voglia di andare a combattere in prima linea contro la crisi, può rivolgersi a piazza San Leonardo. Troverà qualcosa di utile da fare.

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341   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Volontari? Rivolgetevi alla Hitlerjugend di Filippo Rossi da Trieste.

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