22112017Headline:

Scaramuccia: “La Destra andrà al ballottaggio”

Andrea Scaramuccia

Andrea Scaramuccia

A leggere in giro, alle prossime elezioni comunali tutti sono sicuri di andare al ballottaggio. Ne consegue che: o è cambiata la legge elettorale, e allora al ballottaggio andranno più di due partiti (e allora diventerà trillottaggio, quadrilottaggio, pentalottaggio eccetera eccetera) oppure c’è qualcuno che è troppo sicuro delle sue potenzialità, dei suoi voti. Delle due l’una.

Perché, Andrea Scaramuccia, ha annunciato che lei e la sua Destra andrete al ballottaggio?

“Innanzitutto perché la nostra è una buona lista. E poi perché sentiamo cosa dice in giro la gente; troviamo consensi, proponiamo il rinnovamento”.

Eppure lei si è detto disponibile a trovare accordi con altre forze moderate.

“La porta è aperta, e dopo la mia proposta di unire le energie ho ricevuto diverse chiamate, e ho in agenda alcuni incontri con altri moderati che si sono detti interessati”.

Un rimescolamento al centro, centrodestra? Nuove alleanze?

“E’ possibile, specialmente per approfittare del momento, con un centrosinistra frammentato e polemico. Sarebbe un’occasione da sfruttare, ma ancora non posso parlarne”.

Con chi tratta? Con Santucci, con la Frontini, con Rossi, con lo stesso Pdl?

“Ripeto: è presto per parlarne”.

D’accordo. In fiduciosa attesa di sviluppi, torniamo a La Destra, a Scaramuccia candidato sindaco.

“Ci rivolgiamo ai moderati, l’ho già detto. Anche a quelli che non sono convinti dal centrosinistra. Ma soprattutto, ai delusi dell’amministrazione Marini, che sono tanti e che si sentono attratti dalle nostre proposte”.

Cos’avete di diverso voi?

“Intanto non ci siamo mai sporcati le mani. Conosciamo la macchina amministrativa, la abbiamo osservata da vicino, ma non abbiamo certo partecipato ai suoi risvolti più oscuri. L’avremmo potuto fare: mi è stato offerto di allearmi in cambio di una poltrona d’assessore. Ho risposto: no grazie, preferiamo fare la nostra politica, senza compromessi”.

Lei ha vent’anni di politica alle spalle. E’ stato il consigliere comunale più giovane d’Italia. Quali cambiamenti vede?

“Allora, vent’anni fa, c’erano i soldi per fare le cose. Oggi i soldi non ci sono più, ma questo non deve rappresentare comunque un limite, un alibi per non fare”.

Approfondisca il discorso.

“E’ qui che la giunta Marini ha sbagliato. I soldi non ci sono? Bene, convogliamo le migliori energie, le migliori idee, le forze emergenti della città, mettiamole insieme e facciamole fruttare. Così andava fatto il salto di qualità. Invece niente, zero assoluto”.

Belle parole, ma passiamo a roba più concreta. Qualche proposta?

“Penso al termalismo. Ecco, il discorso delle forze migliori: perché non si è cercato di coinvolgere i privati, di affidare loro la gestione e il miglioramento delle tante sorgenti termali? Si possono fare giardini, c’è l’orto botanico ad un passo, a Valle Faul. A Ischia ci sono riusciti”.

Ancora.

“Il campus per tutte le scuole superiori, là dove c’è la Scuola allievi marescialli. E’ un sogno, d’accordo, ma anche in questo caso vale la pena provarci, magari insistendo con il ministero della Difesa”.

Centro storico?

“La mia ricetta è semplice, e neanche originale visto che lo fanno già dappertutto, in Italia e in Europa: solleviamo i locali dal pagamento dell’occupazione di suolo pubblico, dalla Siae. Ecco che il centro diventerebbe vivo sempre, tutti i giorni, con offerte diversificate, per tutti i gusti. Molto meglio che affidarsi ai grandi eventi, che durano poco e non coinvolgono neanche tutti”.

Un grande evento è il trasporto della Macchina di Santa Rosa. Voi proponete di far sloggiare da palazzo dei Priori gli ospiti d’onore.

“Mi hanno invitato l’anno scorso, erano dieci anni che non ci andavo. Ho visto l’80 per cento di imbucati, di amici degli amici, e per il 20 per cento pseudo-vip. Che tristezza. Noi diciamo di portarci gli studenti, e soprattutto i tour operator”.

Alt: lei ha un’agenzia di viaggi, c’è puzza di conflitto d’interesse.

“Macché. Questi sono circuiti internazionali, che lavorano direttamente con gli alberghi. Posso portare il mio esempio: mi hanno invitato a Malta, a visitare le strutture dell’isola. Sono stato bene, e l’anno successivo l’ho consigliato a tanti clienti. Così potrebbe funzionare anche per Viterbo, così dovrebbe funzionare anche a Viterbo”.

Un’ultima cosa: nella sua lista c’è anche Cristina Baiocco. Che è sua moglie.

“Le avevo sconsigliato di candidarsi, le ho detto che in famiglia di matto ne basta uno solo. Ma in tanti l’hanno spinta a presentarsi, e rischia pure di prendere tanti voti, e di entrare in consiglio. E questo, da segretario del partito e da aspirante sindaco non mi dispiace affatto”.

Tra moglie e marito si può mettere il partito.

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15   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    L’invasione delle teste lucide! Aiutoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!

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