24092017Headline:

“State sereni: i nostri cibi sono sicuri”

Docente dell'Università della Tuscia

Silvia Rita Stazi, università della Tuscia

Carne, pesce, frumento e latte della Tuscia sono sicuri. L’arsenico che avvelena le acque, li ha risparmiati. “Stiamo conducendo una mappatura del nostro territorio, nata dalla preoccupazione che l’acqua inquinata dal metallo inorganico potesse compromettere la catena alimentare. Preleviamo campioni dei prodotti che poi vengono sottoposti ad analisi approfondite. Ebbene, sinora sono risultati sicuri: la presenza riscontrata in alcuni casi è circoscritta all’arsenico organico, non tossico e non nocivo per la salute”. A parlare è professoressa Silvia Rita Stazi dell’Università della Tuscia, che ha condotto lo studio per conto del Dipartimento per la innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali.

“Proseguiremo le analisi ma – chiarisce la studiosa – ogni allarmismo lanciato in questi giorni sui cibi viterbesi è privo di fondamento”. Come aveva già ribadito Riccardo Valentini, nella doppia veste di scienziato dell’ateneo viterbese e consigliere regionale (questa sera, ricordiamo, si terrà una riunione ah hoc con il presidente Nicola Zingaretti).

Lo studio, avviato alcune settimane fa proprio per valutare l’impatto dell’arsenico sulla catena alimentare, attualmente si sta concentrando sul latte. “I nostri risultati – rivela Stazi – confermano quanto già riportato in letteratura: l’arsenico non passa in grande quantità. Prendiamo Nepi, con concentrazioni di metallo pesante che superano in alcuni casi gli 80 microgrammi per litro. Nel latte, invece, siamo fermi tra i 2 e i 7 microgrammi”.

La strumentazione utilizzata, il cosiddetto Icp ottico, è stato messo a disposizione dei comuni che vorranno far controllare le proprie acque dagli esperti dell’Università. “Monitorare e informare i cittadini: solo così – conclude – eviteremo allarmismi e facili business intorno all’emergenza. Un’emergenza che c’è, ma è circoscritta all’acqua. Su questo fronte dobbiamo agire per ripristinarne la sicurezza”. Valentini questa sera proporrà a Zingaretti l’istituzione di una task force che coinvolga Università, Asl, Ato, Talete, organizzazioni professionali, di categoria e le associazioni dei consumatori.

 

 

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