25112017Headline:

“Villa Rosa così rischia la chiusura”

Villa Rosa

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E ora Villa Rosa rischia la chiusura. Perché con 73 lavoratori in meno in pericolo c’è l’accreditamento, quindi l’esistenza stessa della clinica sulla Teverina. Almeno questa è la lettura che del piano di rientro dà Antonella Ambrosini, segretaria della Fp-Cgil.  “Licenziando tutte queste persone – ragiona – la clinica non avrà la forza di mantenere i servizi e quindi perderà la convenzione con il servizio regionale”. Pesanti critiche arrivano anche dalle istituzioni locali. “A nulla è servito sinora il nostro impegno, ma non molleremo”, fa sapere il sindaco Giulio Marini. “Una decisione di estrema gravità”, aggiunge il presidente della Provincia Marcello Meroi. Martedì la riunione dei sindacati.

“Se la vogliono chiudere, lo dicano apertamente”. Ambrosini si scaglia contro la Provincia italiana della congregazione delle suore ospedaliere del sacro cuore di Gesù. “Il direttore sanitario Mario Sesana – dice la sindacalista – durante i tavoli di confronto ha sempre usato la minaccia della mobilità come arma di ricatto per ottenere l’accettazione del cambio di contratto. Un cambio che comporterebbe una notevole perdita economica per i dipendenti”. Quindi potrebbe trattarsi dell’ennesimo tentativo di forzare la mano per ottenere la sigla della modifica. Qualora si procedesse davvero coi licenziamenti collettivi, per la Cgil sarebbe condannare al fallimento la clinica.

“Ma allora – chiosa la sindacalista – come si spiega che fino a pochi giorni fa lo stesso Sesana parlava di 43 esuberi? E come è possibile che la Asl neghi ufficialmente la presenza di personale in sovrappiù?”. E anche Marini non lesina critiche: “Il licenziamento – sostiene il sindaco – comporta non solo una grande criticità da gestire per chi lo subisce ma arreca un notevole danno anche a tutte quelle persone che sono in cura all’interno della struttura di Villa Rosa”. Il piano di rientro precede, infatti, anche la chiusura di tre reparti (trattamenti psichiatrici intensivi, terapeutico-riabilitativi estensivi e la struttura residenziale socio-riabilitativa h24), insieme all’esternalizzazione del laboratorio analisi e della radiologia. “Villa Rosa è sempre stato un fiore all’occhiello nel campo assistenziale. Sono pronto a collaborare per scongiurare un finale così drammatico”, conclude Meroi.

 

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