15122017Headline:

Battistoni finisce nelle grinfie di Batman

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Dicono che sia la vendetta di Batman, ossia di Gianfranco Fiorito, l’imperatore di Anagni finito in galera per aver sperperato in lungo e in largo i soldi destinati ai gruppi parlamentari della Regione Lazio targata Renata Polverini. In particolare quelli del Pdl, che lui ha gestito fin quando – nell’estate scorsa – al suo posto subentrò Francesco Battistoni da Proceno. Il quale, in men che non si dica, fece saltare il banco, contribuendo a portare allo scoperto tutte le ruberie perpetrate dal suo collega ciociaro. Tanto che, alla fine saltò anche la Regione con le dimissioni di Renata Polverini.

La vendetta di Batman arriva dopo otto mesi ed è frutto delle sue denunce fornite ai magistrati per difendersi, all’insegna del “così facevan tutti”. Tanto che la Procura di Roma, stando a questo pubblicato ieri mattina dal Corriere della Sera, starebbe inviando avvisi di garanzia per peculato a otto ex consglieri regionali del Pdl. Tra i quali – nanche a dirlo – ci sarebbe anche Francesco Battistoni. Al quale verrebbero imputate una serie di spese pazze (circa 64 mila euro) per attività politica nella Tuscia: soldi spesi per noleggio di auto, buoni benzina alla Ip, francobolli e cene elettorali per centinaia di persone (le ostriche mangiate al ristorante “Il pepe nero” di Capodimonte sono rimaste negli annali della cronaca).

Franco Fiorito

Franco Fiorito

Per il povero Francesco, già abbastanza prostrato per la brusca interruzione della sua carriera politica (non è stato ricandidato alla Regione e attualmente sta in panchina, in attesa di tempi migliori) un’altra bella tegola sulla testa che rischia di rovinargli definitivamente un fegato già messo a dura prova negli ultimi mesi. Lui – uomo di poche parole – preferisce tacere anche stavolta, ma il suo legale – l’avvocato Enrico Valentini da Grotte di Castro – è come al solito un fiume in piena. “Mi auguro che sia soltanto un atto dovuto che fa seguito alle denunce di Fiorito, cosa che ritengo molto probabile. In questo caso – prosegue – sarebbe l’ennesima bolla di sapone destinata a evaporare in brevissimo tempo”.

Ma Valentini non si ferma qui e imbraccia il bazooka. “Battistoni è quello che ha avuto il coraggio di denunciare e di portare allo scoperto tutto il malaffare che c’era alla Regione. Ce lo siamo già dimenticato? E per questo ha pagato personalmente e pesantemente: non è stato ricandidato ed è stato oltraggiato a più riprese, sia con la vicenda delle fatture che si sono poi rivelate false, sia con quella del soggiorno in un hotel di Torino che ha messo a repentaglio anche il suo nucleo familiare. Quindi invito tutti coloro che intendono speculare anche su questa vicenda a fermarsi e a riflettere: Battistoni ha consentito di fare una vera opera di pulizia di tutte le ruberie che si perpetravano in Regione. Il tempo è galantuomo e vedrete: alla fine ci darà ragione”. Amen.

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