21112017Headline:

Convegno sulle nuove prospettive respiratorie

Patrizia Scavalli

Patrizia Scavalli

Da oggi a sabato prossimo, a palazzo papale, si terrà il quarto convegno nazionale della Tuscia su “Nuove prospettive respiratorie”. Il responsabile scientifico della manifestazione, organizzata dall’Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri), così come è stato per le edizioni precedenti è il direttore dell’unità operativa di Pneumologia della Ausl viterbese Patrizia Scavalli.

“L’evento – spiega la dottoressa – vuole mantenere una tradizione di incontri biennali su argomenti attuali di pneumologia, di allergologia e di medicina del lavoro. Quest’anno ci prefiggiamo lo scopo di affrontare le principali tematiche riguardanti le patologie respiratorie in un contesto sanitario che sta rapidamente cambiando e che deve rispondere a mutate esigenze assistenziali, che oggi sono quelle tipiche delle società avanzate quali soprattutto la cronicità, l’invecchiamento della popolazione, l’inquinamento ambientale, la globalizzazione. Tutto questo in un grave momento di crisi economica per il nostro paese in cui il Servizio sanitario nazionale e, in particolare, quello della Regione Lazio devono fare i conti con la spending review. La necessità, quindi, di un migliore utilizzo delle risorse, esaminando nuovi modelli assistenziali come l’integrazione ospedale territorio, l’assistenza domiciliare e la telemedicina, è ormai evidente a tutti”.

Nella Tuscia c’è una prevalenza di malattie respiratorie che si avvicina molto alla media nazionale sia per motivi epidemiologici, climatici e geografici (sono infatti la prima causa di ricovero ospedaliero), che socioeconomici. Le mutate condizioni demografiche dell’Italia e i flussi migratori degli ultimi anni hanno portato a una trasformazione anche del panorama sanitario. Gli effetti dell’inquinamento e le infezioni respiratorie emergenti sono oggi un problema di salute pubblica che la classe medica deve tenere presente, specie quando a esserne colpiti sono le fasce deboli della popolazione.

“È mutato anche il panorama del mondo del lavoro – aggiunge Patrizia Scavalli – mentre ancora alto è il numero di malattie respiratorie professionali (silicosi ma anche asbestosi) nel distretto industriale di Civita Castellana, importanti oggi sono diventati gli effetti delle nuove sostanze utilizzate in agricoltura, responsabili dell’aumento di malattie respiratorie allergiche o da pesticidi, o di nuove sostanze introdotte nel ciclo produttivo industriale. Nel corso del convegno saranno discussi anche argomenti emergenti quali le patologie legate ai disturbi del sonno. La città di Viterbo è stata scelta ancora una volta per la necessità di presentare gli argomenti delle malattie respiratorie a una cerchia sempre più ampia di operatori che sono accomunati da interesse scientifico e da finalità di prevenzione e di educazione sanitaria e che si prefiggono lo scopo di diffondere, soprattutto fra i giovani, nel mondo della scuola e del lavoro, la conoscenza dei rischi per la salute causati dall’abitudine al fumo e dall’inquinamento nelle società dallo stile di vita occidentale”.

Il convegno, che si svilupperà in sessioni scientifiche, dibattiti e tavole rotonde, è rivolto ai medici, al personale sanitario infermieristico, ai tecnici di fisiopatologia respiratoria e ai fisioterapisti. La partecipazione di numerosi relatori fra i più esperti della materia, provenienti da tutta Italia, garantiranno l’alto contenuto scientifico della manifestazione.

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