25092017Headline:

Credito, non ci resta che Artigiancoop

Angelo Pieri

Angelo Pieri

“I Confidi restano il principale alleato delle imprese che hanno bisogno di credito. Lo confermano i dati relativi alla nostra operatività nel 2012: abbiamo dato risposta a 250 richieste, esclusivamente di artigiani e piccoli imprenditori in base alla legislazione vigente, con l’erogazione di finanziamenti pari a 10 milioni e 612mila euro. Una boccata d’ossigeno per aziende soffocate dalla mancanza di liquidità”. A dare questi numeri, è stato Angelo Pieri, presidente dell’Artigiancoop, nella relazione illustrata ieri sera ai soci della struttura, che, riunitisi in assemblea a Viterbo, hanno votato all’unanimità il bilancio dello scorso anno, alla presenza di numerosi rappresentanti degli istituti di credito e della segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni.

“L’andamento delle operazioni di finanziamento è lo specchio della fragilità della situazione economica del nostro territorio -ha sottolineato Pieri-. Abbiamo registrato un incremento dell’importo medio concesso, che sfiora i 50mila euro. Quasi il 50 per cento dei finanziamenti è stato finalizzato al ripristino di liquidità e il 26,48 al credito d’esercizio (+ 16,5 rispetto al 2011), solo il 15,86 per cento all’acquisto di attrezzature (- 13,34) e appena il 3,06 per cento all’acquisto di beni immobili (- 5,07). Insomma, si chiede credito soprattutto per far fronte a uno stato di difficoltà anziché per effettuare investimenti. Questa tendenza, che si era evidenziata nel 2011, si è accentuata nel 2012. E’ aumentato altresì il numero dei finanziamenti assistiti dal Fondo antiusura, così come molte imprese hanno usufruito della moratoria dei crediti”.

Artigiancoop, come è noto, eroga prestiti a tassi agevolati, offrendo garanzie alle banche sul 50 per cento degli importi concessi. “In un rapporto di reciproco rispetto con il mondo bancario, pur in presenza di una stretta creditizia che colpisce tutti, compreso chi non ha debiti, siamo riusciti a facilitare l’accesso al credito anche nel caso di imprese che faticavano ad ottenerlo. Questo -ha detto il presidente- è anche il frutto della professionalità del nostro staff, che svolge un lavoro importante di consulenza e assistenza, e della scelta di allargare il raggio d’azione della Cooperativa in un processo di radicamento nei territori: prima nella Tuscia, poi nel reatino e dall’autunno dello scorso anno nell’area di Civitavecchia”.

“I Confidi sono lo strumento ideale per allentare la morsa del credit crunch, che, con la gestione della crisi occupazionale, rappresenta una delle priorità della politica economica nazionale e regionale. Il razionamento del credito, come emerge anche dalla nostra indagine congiunturale, è, infatti, tra i fattori che ritardano l’uscita dalla recessione”, ha osservato Luigia Melaragni, esprimendo soddisfazione per i risultati raggiunti dalla Cooperativa di garanzia del sistema Cna. “Bisogna dunque consentire lo sviluppo dei Confidi attraverso il rafforzamento patrimoniale. A questo proposito, ci auguriamo -ha detto- che venga valutata con favore la proposta avanzata ieri dal nostro segretario nazionale per l’istituzione, nell’ambito delle disponibilità del Fondo centrale di garanzia, di un Fondo straordinario per il sostegno dei Consorzi fidi con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro”.

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