21092017Headline:

Eta Beta, una favola sul tema del lavoro

Una favola moderna sul tema del lavoro che descrive una società contemporanea fatta di apparenze e pochi valori, in un periodo di crisi, speculazioni, sfruttamento, e lotta per i diritti. Questo è “Waterwork”, la nuova produzione teatrale dell’associazione Eta Beta per la regia di Sandro Nardi. Lo spettacolo, patrocinato da Provincia e Comune di Viterbo e da Cgil, Cisl e Uil, è andato in scena ieri sera e si replicherà oggi all’Auditorium di Santa Maria in Gradi.

“Waterwork – dice il regista – nasce da una drammaturgia che prende spunto da un vissuto reale per analizzare un’epoca dove l’articolo 1 della Costituzione sembra scomparso,  rimanendo solo un vecchio e lontano ricordo. ‘Waterwork’ mette in luce uno spaccato sulle condizioni sociali ed economiche di oggi, per puntare il dito sulla precarietà del lavoro e per raccontare una società sempre più in declino e senza un futuro certo. Si tratta di uno spettacolo teatrale, comico e surreale, ma drammaticamente attuale, per mettere in evidenza la grande crisi che sta vivendo il nostro territorio di giorno in giorno,  dove si vede il declino di una forte realtà industriale che sta scomparendo. Licenziamenti, cassa integrazione e sfruttamento spingono sempre di più a produrre a basso costo per abbattere la concorrenza, pur di mantenere viva un’azienda. Uno spettacolo che vuole mettere  l’accento sul profitto e l’assenza di dignità, pur di avere un posto di lavoro; dove la professionalità è spesso bandita e compromessa dalla qualità. Richieste e orari estenuanti fanno si che la sicurezza sul posto di lavoro sia sempre più labile”.

L’associazione di volontariato Eta Beta, presieduta dall’ex prefetto di Viterbo Aurelio Cozzani, è nata nel 1997 con lo scopo di collaborare con il centro socio-riabilitativo dell’unità di Neuropsichiatria infantile della Asl viterbese, per la realizzazione di attività e progetti che promuovano la cultura della differenza e riconoscano il ragazzo in difficoltà come soggetto che ha diritto alla felicità ed al pieno benessere (ben-essere). Il progetto è sotto la responsabilità del dottor Marco Marcelli e coordinato dall’educatore formativo Gianpietro Brizi e si avvale del lavoro dei colleghi Immacolata Berardo e Marco Pasquini ed è realizzato anche grazie ai volontari e ai tirocinanti del servizio civile. Regia e scenografia sono a cura di Sandro Nardi, assistente alla regia Amanda Victoria Mallia che ha curato anche i costumi.

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