14122018Headline:

Il Ceis anche contro il gioco d’azzardo

Don Alberto Canuzzi

Don Alberto Canuzzi

Contro la dipendenza da cocaina e da gioco d’azzardo (due vizi che sono due malattie dei nostri tempi) ci vuole indipendenza. Anzi: In-dipendenza. E’ il progetto, la risposta concreta, che il Ceis San Crispino ha approntato per aiutare i consumatori di droga e i giocatori compulsivi. Lo annuncia lo stesso presidente del centro con trent’anni di esperienza sul campo, don Alberto Canuzzi.

“Chi vive queste problematiche – dice don Alberto – di solito non è pienamente consapevole di essere vittima di una dipendenza. Si nasconde dietro la solita scusa del ‘posso smettere quando voglio’. E magari è anche così, almeno fino a quando il bisogno della sostanza o l’ebbrezza del gioco d’azzardo, della scommessa, non torna prepotentemente a farsi sentire. E’ un ciclo continuo, che causa un disagio profondo nella persona ma anche nella cerchia dei suoi affetti, nella vita lavorativa, in tutto: il risultato è un netto distacco dalla realtà”. Questo circolo vizioso e nocivo, questa spirare, può però essere spezzata grazie all’aiuto di educatori e terapeutici, che guidano la vittima attraverso un percorso specifico, modellato sulle esigenze della vita privata e lavorativa, attraverso il quale si può pian piano riprendere in mano la propria esistenza. “Perché vivere è l’unico gioco da non smettere mai”, dice don Alberto.

Il progetto In-dipendenza del Ceis San Crispino è un servizio ambulatoriale, che dunque non richiede l’intervento del Sert. Si punta a sviluppare nel soggetto una rivisitazione critica e autocritica dei suoi comportamenti sbagliati, garantendo allo stesso tempo discrezione e privacy. Aspetti importanti sono anche la prevenzione delle ricadute, e la capacità di tornare a gestire il tempo libero senza bisogno di droga o di gioco d’azzardo, insomma senza dipendenze. Tante le attività in programma: dai colloqui individuali a quelli di gruppo (mutuo aiuto ma anche tematici), finesettimana di approfondimento, interazione con le famiglie. Previsto anche un percorso residenziale nelle strutture della comunità con la durata definita in base alle esigenze. Alla fine, ecco il post trattamento, con la persona che verrà aiutata a reinserirsi nella società.

Per in formazione è attivo il numero 389.5234428 e un indirizzo email in_dipendenza@yahoo.it

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20   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Segnaliamo, en passant, l’esiziale dipendenza da Philip Red from Trieste che ha colpito una parte, in verità esigua, della nostra popolazione.

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