21102017Headline:

L’Unitus si espande e arriva in Egitto

Stefano Grego

Stefano Grego

Da un lato, il progetto per la ricostruzione del Museo greco-romano di Alessandria. Dall’altro, una proposta per la tutela e la valorizzazione dei siti archeologici di Medinet Madi e Saqqara. Sono questi i principali capisaldi dell’accordo sottoscritto al Cairo da Stefano Grego, responsabile delle relazioni internazionali dell’Università della Tuscia. e da Mohamed Ibrahim Ali, ministro delle Antichità della Repubblica Araba Egiziana.

“Nello specifico – spiega Grego – l’accordo prevede il supporto scientifico e tecnologico del nostro ateneo, sia per quanto riguarda la  progettazione architettonica, sia per quella museologica e museografica, nonché la definizione di un project financing finalizzati all’avvio delle procedure per la richiesta di un finanziamento dell’opera tramite i fondi della cooperazione internazionale. L’accordo prevede inoltre il supporto alla promozione di un secondo progetto di valorizzazione dei parchi archeologici di Medine Madi  e di Saqqara”.

Hanno accompagnato Grego nella missione egiziana, Stefano De Angeli, docente di Archeologia classica; Antonio Giammarusti, esperto di restauro architettonico e progettazione museografica e collaboratore per il disegno architettonico della Missione archeologica della Tuscia presso l’Oasi di Farafra; Roberto Buongarzone, docente di Egittologia.

“Il museo greco-romano di Alessandria, chiuso nel 2005 per essere ristrutturato – spiega Stefano De Angeli, chiamato a coordinare il complesso delle attività –  è stato sempre diretto da esperti italiani dalla sua fondazione (1892) fino agli anni cinquanta del Novecento,  quando la gestione passò agli egiziani a seguito della nazionalizzazione voluta da Nasser. Fino a quella data gli italiani arricchirono il museo greco-romano di Alessandria di oltre 4.000 preziosi reperti archeologici frutto soprattutto degli scavi ad Alessandria, nel delta del Nilo e del Fayoum”.

Ancora Grego dà voce alla soddisfazione dell’ateneo. “Oltre a confermare le nostre forti capacità el campo delle relazioni internazionali – afferma il cattedratico – ed in particolare nel settore dei Beni Culturali, mettendo al servizio di altri paesi le proprie competenze umanistiche e scientifiche, per il tramite del suo dipartimento di Scienze dei Beni Culturali, la firma di questo importante accordo consentirà anche di rafforzare la presenza dell’Ateneo in Egitto e di rendere quest’ultimo tra i più importanti protagonisti internazionali coinvolti in attività di restauro e valorizzazione dei beni culturali egiziani”.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

21   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Per favore, per pietà, per cortesia, portate in Egitto anche il faraone Filippokanen Rossibaubau da Trieste!

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da