22112017Headline:

Filippo vuole fare il vice sindaco

Tutti al mare un par de palle. Mi vendo. Eravamo quattro amici al bar. Mercenari per la libertà. E la finiamo qui, anche se di immagini – anche più forti, anche più triviali – ce ne sarebbero a centinaia. Non cambia la sostanza: ci sono quattro soggetti, quattro liste che non valgono quattro gatti, pronti a salire sul carro di uno dei due contendenti al ballottaggio per il Comune, che si disputerà sul campo di Viterbo tra il sindaco uscente Giulio Marini e il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini.

frontini

Chiara Frontini

Eccoli, i quattro, in ordine sparso: Gianmaria Santucci di FondAzione, Andrea Scaramuccia de La Destra, Filippo Rossi di Viva Viterbo e Chiara Frontini di Viterbo 2020 (appoggiata pure da Rotta Comune). Per i quali sono giorni incasinatissimi, pieni di incontri e di riunioni, e di valutazioni. Quali risposte dare a chi chiede loro l’appoggio? Giulio Marini, per esempio, reduce dalla smusata del primo turno, per non cadere nel precipizio sarebbe dispostissimo  – anche se non lo ammetterà neanche sotto tortura – a prenderseli tutti e quattro, in blocco, come quelle offerte speciali del Lidl. E arrivare così al 9 giugno con più tranquillità.

scaramuccia

Andrea Scaramuccia

Gli viene in soccorso, in questo senso, Scaramuccia, nelle inediti vesti dell’Ecumenico Compattatore. Dice Scaramuccia, rispolverando una proposta già avanzata agli albori della campagna elettorale: “Uniamo tutte le forze del cambiamento e scegliamo da che parte stare”. Sottinteso: dalla parte di Marini. Bella idea, Andreuccio nostro, ma peccato che sia irrealizzabile. E infatti Rossi e Santucci neanche l’hanno ripresa, snobbandola nelle dichiarazioni ufficiali, anche se poi magari con Scaramuccia andranno a mangiare una pizza, per amicizia. La Frontini, che in mezzo a questo traffico sembra sempre la più assennata, invece commenta: “Mi sembra un’idea un po’ tardiva, adesso. Aveva un senso prima, e anch’io l’avevo proposta attraverso le primarie civiche. Comunque ne parleremo”. Il discorso Frontini si esaurisce con una curiosità: difficile che Chiaretta possa appoggiare Marini se, come sostengono i maligni, dietro di lei c’è Giancarlo Gabbianelli.

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Giammaria Santucci

Avanti un altro, allora. Tipo Gianmaria Santucci, che tra una rotatoria e l’altra ha trovato pure il tempo per stilare undici punti (in una seguitissima diretta su Facebook) da proporre per sancire l’alleanza. Peccato che l’alleanza l’avesse già fatta da un pezzo, oh yes. Con Marini, naturalmente. Anche perché il veto dfi Gigli, posto lo scorso agosto a Fioroni, che su di lui ci aveva fatto un pensierino, permane imperterrito. E poi, ve lo immaginate cosa sarebbe successo se un assessore provinciale (alleato col centrodestra) avesse scelto il centrosinistra per il Comune? Roba da matti. Santucci sosterrà allora Marini, trovando così (in caso di vittoria del Bandolero) una poltrona anche per il fido Barbieri, rimasto fuori dal consiglio comunale.

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Ma non è ancora finita, anzi. Adesso viene il bello. Tocca a Filippo Rossi e alla sua Viva Viterbo, quelli che avevano detto che non si sarebbero apparentati con. Lui è un profondo estimatore della retorica legionaria, i professionisti della guerra, quelli che in Africa combattevano una volta di qua e una di là. Bene, cioè male. Rossi non ha ancora svelato con chi si apparenterà, e l’attesa tiene col fiato sospeso un po’ tutti. D’altronde il 12 per cento che porterà in dote può segnare la vittoria di uno e la sconfitta dell’altro. E poi, lo sanno tutti che il movimento di Rossi è militarizzato (aridaje), nel senso che i simpatizzati seguono alla lettera le indicazioni del leader: “E’ sicuro che noi non andremo al mare”, dice un pezzo grosso della lista. Ecco dunque che quelli sono voti sicuri, chiunque li avrà. Michelini? Pare proprio di no. Intanto perché l’ex presidente della Coldiretti ha detto chiaro e tondo di non volere “alleanze scomode”. E poi, ma non ultimo, perché Rossi ha sparato alto, chiedendo niente meno che la poltrona di vicesindaco, più altri strapuntini sparsi. Michelini, non ha abboccato, ha detto no grazie, Marini invece potrebbe accettare, perché è con l’acqua alla gola. E ieri pomeriggio si è aperta la trattativa, o l’asta. Ma che il sostegno di Rossi, Santucci, della Frontini e di Scaramuccia (e anche quello sicuro con la Mia Tuscia di Renzo Poleggi) garantisca la vittoria al Pdl è tutto da vedere, e niente affatto scontato. Perché la politica non è sempre la somma algebrica di voti. Spesso è pure sottrazione, con effetti clamorosi. E cocenti delusioni.

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322   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Il peggiore di tutti, e i fatti lo dimostreranno, è ovviamente il voltagabbana abituale Filippo Rossi da Trieste. L’assessore, chiaramente, lo farà lui e non Antoniozzi o Margottini.

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