17102017Headline:

Stabilizzazione precari Asl, la Regione dice no

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La Cittadella della salute

La Regione boccia la stabilizzazione dei 17 dirigenti della Asl. Con una comunicazione ufficiale, gli uffici della Pisana hanno dichiarato l’illegittimità della delibera con cui la direzione strategica dell’azienda sanitaria poneva fine ad anni di precariato. Non si sa ancora come si muoveranno i vertici della Cittadella, alle prese con una patata bollente non di poco conto.

La vertenza nasce nel 2009, da seguito di un protocollo siglato con l’allora presidente della Regione Piero Marrazzo, che consentiva la stabilizzazione dei precari su posto vacante e in graduatoria di concorso. Allora in 37 ottennero il posto fisso, ne rimasero fuori 23. Perché? Non erano nel concorso aziendale, bensì in uno esterno. Ebbene, 17 degli esclusi hanno presentato ricorso al giudice del lavoro che lo ha bocciato. La direzione strategica, però, ritenendo che la sentenza non fosse del tutto negativa e che in secondo grado il giudizio potesse venire ribaltato (dando così diritto a risarcimenti da saldare), ha deciso di firmare comunque la stabilizzazione.

La delibera è di fine marzo e porta la firma dell’allora commissario straordinario Antonio De Santis, del direttore amministrativo GiovanBattista Grassi e di quello sanitario Marina Cerimele. Sin da subito alcuni sindacati avevano sollevato numerosi rilievi. Primo fra tutti Mario Malerba della Cisl che si chiedeva proprio se la Regione avesse autorizzato l’atto e se lo stesso rientrasse nei poteri commissariali. La Fials aveva persino minacciato di rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Chiara Frontini, che corre per la poltrona di sindaco per Viterbo VentiVenti e Rotta in Comune, si schiera al fianco dei 17 dirigenti e chiede a tutti gli altri 13 candidati a sindaco di “firmare un appello al presidente della Regione Zingaretti finalizzato – dice – al rispetto dei vincoli contrattuali e della dignità dei professionisti”. Gianmaria Santucci, anche lui in corsa per lo scranno più importante di Palazzo dei Priori, dichiara invece: “Purtroppo si è verificato quanto immaginavamo”.

 

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330   Commenti

  1. angela del prete scrive:

    Santucci, Fials e Cisl devono vergognarsi perchè per motivi politici hanno voluto giocare sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.

  2. Giorgio Molino scrive:

    Questi non si vergognano proprio di niente. Basta guardare le loro facce per capirlo.

  3. Maurizio Neri scrive:

    Purtroppo tutto questo non sorprende perchè nel momento politico ed istituzionale che viviamo è normale che si giochi sulla pelle di persone che in alcuni casi sono precari da 10 anni eppure hanno sempre garantito con i proprio sacrifici ed il proprio lavoro la funzionalità di alcune strutture avendo sempre la chimera di una “dovuta” stabilizzazione in quanto in possesso di tutti i titoli necessari. E non tutto viene detto visto che la sentenza citava il fondamento di merito del ricorso da questi lavoratori presentato ma quando fa comodo il “burocratese” serve anche a sacrificare sull’altare dell’interesse elettorale non solo queste 17 persone ma le migliaia di utenti che subiranno il riflesso dei deficit strutturali che ne conseguiranno.

  4. disqus_5NsrjcjxuG scrive:

    hai ragione maurizio. tristissima vicenda

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