26092017Headline:

Al voto pure Vallerano, Vignanello e Sutri

Viterbo, ma non solo. Si vota anche in altri tre comuni della Tuscia: Vallerano, Vignanello e Sutri. Una sfida passata in sordina perché quella del capoluogo toglie spazio a tutte le altre e fagocita l’attenzione, anche mediatica. Eppure, anche nei tre più piccoli centri le sfide meritano di essere raccontare, e non solo per dovere di cronaca. Tra elezioni annullate, candidati col pedigree, new entry e corse in solitaria, di curiosità non mancano.

I candidati di Vallerano (Gregori, Manfredi, Poilidori e Rapiti)...

I candidati di Vallerano (Gregori, Manfredi, Poilidori e Rapiti)…

Prendiamo Vallerano. Qui si torna alle urne anticipatamente. Nel febbraio 2012 il Tar del Lazio aveva annullato le elezioni amministrative del maggio 2011, per gravi irregolarità nella iscrizione di immigrati comunitari nelle liste elettorali. A impugnare il risultato elettorale era stata la lista civica di centrosinistra, capitanata da Aroldo Mastrogregori, che aveva perso le elezioni per una manciata di voti. Il sindaco Mauro Giovannini aveva presentato ricorso, respinto a maggio dal Consiglio di Stato. Ricorso incentrato sul fatto che nelle liste elettorali di Vallerano furono iscritti, su loro richiesta, oltre 100 cittadini romeni dopo il termine ultimo fissato dalla legge, ovvero 30 giorni prima del voto. Consiglio comunale sciolto e invio del commissario prefettizio. Mentre fervono i preparativi per la campagna elettorale, Giovanni a fine gennaio viene colpito da un ictus e muore.

A contendersi la tolda del comando ora sono quattro candidati: Maurizio Gregori (Obiettivo Vallerano), Ciro Polidori (Lista del Giglio), Bruno Rapiti (Vallerano in Movimento), Marco Manfredi (La Piazza). Il primo è il più famoso: è lui a essersi inventato l’Orchestralunata, quella composta da bambini e ragazzi tra i 7 e i 17 anni, che è finita pure sugli schermi della Rai grazie al suo mix di bravura e originalità. E quello spirito pop il musicista lo ha riversato pure nella lista che è civica, ma espressione del centrosinistra: tutti giovani, tutti laureati, tutte facce nuove. Polidori, un passato nel partito repubblicano, è invece un insegnante di liceo. Rapiti, anche lui a capo di una civica, è dipendente della Asl. La lista di centrodestra è quella capitanata da Manfredi, insegnante di educazione civica. Come direbbe Celentano (non se la prendano gli altri), la prima lista è rock, le altre un po’ più lente.

...il candidato unico di Vignanello (Grasselli)...

…il candidato unico di Vignanello (Grasselli)…

Anche Vignanello ha la sua particolarità: c’è il vincitore senza bisogno di attendere il responso delle urne (ma dovrà andare a votare il 51% degli aventi diritto). Nel paese dei Cimini non esiste partita perché il centrosinistra corre in solitaria. Il centrodestra, che fino all’ultimo giorno utile ha lavorato a una lista trasversale con transfughi del Pd, grillini, pezzi di Rc, ha fatto flop. Al momento di presentare la lista c’è stato il fuggi-fuggi e in molti si sono defilati. Allora problemi burocratici (la mancanza di un documento elettorale) e un numero insufficiente di candidati (sei anziché sette) ne hanno impedito la corsa. Dall’altro lato politico, le primarie hanno scelto il successo del sindaco uscente Federico Grattarola: si tratta dell’attuale vice, Vincenzo Grasselli. Grattarola è comunque della partita, correndo come consigliere. Come direbbe il sindaco uscente di Viterbo, Giulio Marini: per cambiare non cambiare. Eppure, la vittoria si misurerà sul numero delle preferenze raccolte dal centrosinistra.

...e quelli di Sutri (Casini, Cianti, Di Mauro e Petroni)

…e quelli di Sutri (Casini, Cianti, Di Mauro e Petroni)

A Sutri va in scena il pot-pourri, con l’area di centrodestra spaccata addirittura in tre. Il sindaco uscente tenta il bis: Guido Cianti si ripresenta con una lista Uniti per Sutri-Certezza e innovazione. Ne fanno parte candidati che lo hanno sostenuto durante il ribaltone che ha portato fuori dalla maggioranza l’Udc e che ha generato nel corso della appena trascorsa legislatura una mera di polemiche. E’ il trasformismo, bellezza. Il partito di Pierferdinando Casini non resta a guardare e candida addirittura un omonimo del capo, ovvero Felice Casini, consigliere provinciale e capolista di Sutri al Centro. Il centrosinistra ci mette del suo con Lillo Di Mauro (Progresso@Solidarietà). Torna in lizza anche una vecchia conoscenza sutrina, ovvero l’ex sindaco Vincenzo Petroni con Priorità per Sutri. Insomma, a Sutri di tutto un po’.

 

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