20102017Headline:

C’è qualcosa di speciale in questi Giochi

braciereSarà il viterbese Roberto Ricci, portacolori di Eta Beta – Sorrisi che nuotano, ad accendere il mitico tripode, ultimo tedoforo della cerimonia di apertura degli Special Olympics, prevista per sabato sera al camposcuola di Viterbo. Un viterbese come ultimo tedoforo di questa ventinovesima edizione dei Giochi estivi di nuoto, che la Tuscia ha l’onore di ospitare, tra le acque chiuse della piscina comunale Larus del capoluogo e quelle aperte del lago di Bolsena, nella suggestiva cornice di Capodimonte. Cinque giorni di gare, per 420 atleti “speciali”, provenienti da tutta Italia, insieme ai loro allenatori, dirigenti e genitori.

Una piccola olimpiade, insomma, che i quattrocento volontari viterbesi (tutti studenti), le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, le associazioni locali (Viterbo con Amore e i Facchini di Santa Rosa) e gli organizzatori di Special Olympics Italia, sperando di rendere davvero indimenticabile. Come? “Lanciandovi invadere dalla gioia dei nostri atleti”, come ha suggerito il presidente nazionale di Special, Maurizio Romiti, nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi l’altro giorno in Comune. C’erano tutti i vertici dell’associazione, i rappresentati delle amministrazioni locali, gli atleti e le società. E c’era Martina Casagrande, altra viterbese speciale che ha letto il giuramento olimpico e che in acqua sarà la campionessa da battere, visto che ad Atene conquistò la medaglia d’oro a livello mondiale.  Una lettura che ha emozionato persino il prefetto Antonella Scolamiero: “Inizialmente pensavo a questa manifestazione principalmente sotto il profilo dell’ordine e la sicurezza – ha confessato la rappresentante del Governo –  Mi sono resa conto che l’importanza dei Giochi va ben oltre questi due aspetti. Ho scoperto i valori di Special Olympics e mi sono innamorata del giuramento che ritengo un grande esempio per tutti”. Emozioni condivise da tutti i presenti, in attesa delle gare, dell’adrenalina, della fatica e del coraggio.

Dal Vaticano, è arrivata persino la benedizione di Papa Francesco, che in una lettera ha espresso  “apprezzamento per l’impegno di promuovere, mediante l’attività sportiva, la crescita sociale e personale delle persone con disabilità intellettiva”. E dopo il passaggio della torcia olimpica per tutta la provincia, la settimana scorsa, non resta che aspettare sabato: la mattina, per le prime batterie di qualificazione alla piscina di Viterbo (a Capodimonte, invece, si partirà lunedì), e la sera, per la cerimonia inaugurale e l’accensione del Sacro fuoco di Olimpia. E buoni giochi e tutti, speciali e non.

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