25112017Headline:

“Creare lavoro, a partire dalle ex terme Inps”

I segretari di Cisl, Uil e Cgil

I segretari di Cisl, Uil e Cgil

Spuntare le unghie alla disoccupazione. E’ la prima richiesta che i confederali rivolgono al neo sindaco Leonardo Michelini. Seppur con alcuni distinguo, i tre segretari chiedono misure urgenti per abbattere quel 13 per cento di senza lavoro (secondo i dati del 2012, superati abbondantemente nei primi mesi del 2013) che grava sulla tenuta sociale del territorio. La prova del nove? Per i sindacati sarà il termalismo. Il rilancio dell’ex stabilimento Inps è il banco su cui giudicare la nuova giunta.

Partiamo dalla Cgil. “Il presidente della Regione Nicola Zingaretti – sostiene Miranda Perinelli – ha annunciato la volontà di cedere il 50 per cento della proprietà delle ex terme Inps. Significa che il Comune avrà la piena disponibilità della struttura e l’opportunità di riaprirla, creando così occupazione”. Ma non solo: per il sindacato della Camusso anche la gestione dello stabile dovrà avere un’impronta etica. “Che sia affidato a terzi o funzioni in-house – spiega – non deve diventare una struttura elitaria bensì dai costi accessibili a tutta la popolazione, anche perché l’acqua sulfurea è un bene comune”. Occupazione per la Cgil può nascere anche dal recupero degli edifici pubblici a fini energetici (“Pannelli solari su tutti i tetti e il ricavato da investire nei servizi sociali) e di quelli dismessi a scopi abitativi per i meno abbienti. Senza dimenticare la progettazione europea per reperire risorse dall’Fse.

La Cisl, per bocca del segretario Rosita Pelecca, chiede innanzitutto “una sana e seria concertazione, che consenta – afferma – di mettere in campo misure nuove per l’occupazione, senza abbandonare quanto di positivo instradato dalla vecchia giunta”. Sul primo versante, anche qui si parla di termalismo. “Da anni la Cisl – spiega il segretaria – batte sull’assurdità di una struttura abbandonata per il continuo rimpallo di responsabilità tra Comune e Regone. Questo ha fatto sì che se prima sarebbero bastati circa 7 milioni di euro per recuperare lo stabile, ora ne servirà almeno il doppio”. Sul secondo fronte, invece, il riferimento è al “protocollo contro l’evasione fiscale firmato col Comune e su cui – ribadisce – anche la nuova giunta deve puntare per recuperare preziose risorse da reinvestire, anche in aiuti diretti e indiretti ai cittadini più bisognosi”.

Infine, Giancarlo Turchetti, segretario della Uil, va dritto al sodo: “Mi aspetto che Michelini inizi subito ad agire senza – chiosa – perdersi in chiacchiere di palazzo”. Come? “Partendo subito con le opere cantierabili, dalle ex terme Inps all’housing sociale, dalle strade al recupero del centro storico”, afferma. Ricorda poi Turchetti che il settore una volta traino dell’economia viterbese ora è impantanato fino al collo nella crisi: “Dobbiamo investire sull’edilizia, da qui passa – sostiene – la ripresa dell’economia. La bravura di Michelini si misurerà nel fare ciò che fino a oggi non è stato fatto”. A partire da strade e ferrovia. “I collegamenti – conclude il responsabile della Uil – sono fondamentali per il rilancio dell’economia locale. Senza infrastrutture non saremo capaci di creare lavoro né di rimettere in moto l’economia”.

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23   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Prima il lavoro a Filippo Rossi da Trieste e al suo sguaiato seguace Barelli e poi agli altri. Forse Michelini ha un po’ confuso le priorità.

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