24092017Headline:

Esattorie? E’ interruzione di servizio

La sede di Esattorie Spa in via Friuli

La sede di Esattorie Spa in via Friuli

Esattorie Spa costretta a riaprire il servizio? Potrebbe accadere già la prossima settimana, visto che sindacati e Provincia hanno chiesto al prefetto Antonella Scolamiero (che rientrerà lunedì a Viterbo) di diffidare la società incaricata dal Comune di riscuotere tributi e multe. E’ il risultato della manifestazione che i 38 dipendenti hanno organizzato ieri a piazza del Plebiscito, al margine della quale c’è stato l’incontro prima col sindaco Leonardo Michelini, poi col capo di gabinetto della prefettura e col presidente di Palazzo Gentili, Marcello Meroi. Le parti si incontreranno tra lunedì e martedì, per assicurare che gli stipendi arretrati dei lavoratori (ora tutti in ferie forzate) siano pagati e far sì che gli uffici riaprano per scongiurare il danno erariale agli enti (alla Provincia spetta il 5 per cento della Tarsu dei Comuni). Tra le ipotesi allo studio di Michelini, l’internazionalizzazione del servizio alla scadenza (il 30 giugno) della convenzione col Comune.

“Nell’immediato – dice il sindaco – bisognerà provvedere al recupero degli stipendi arretrati per dare sollievo ai dipendenti da troppo tempo in difficoltà. Successivamente, in vista della scadenza del contratto il prossimo 30 giugno, si dovrà gestire in maniera diversa il servizio, senza escludere nessuna possibilità, neppure quella di gestire direttamente la riscossione dei tributi”.

Intanto, Meroi ribadisce che “deve essere valutata la possibilità di effettuare l’internalizzazione del servizio come è avvenuto al Comune di Isernia. Quello della riscossione dei tributi è un servizio pubblico la cui interruzione non sarebbe possibile”. Concetto che ha ribadito in una lettera a prefetto, procuratore della repubblica e sindaco. Soddisfatti ma guardinghi i sindacati. “La manifestazione è stata positiva – commenta Maria Elvira Fatiganti della Uil-Tucs – perché tutte le istituzioni intendono intervenire sia per garantire il futuro occupazione dei dipendenti sia per scongiurare i danni economici per gli enti. Pertanto, già lunedì o al massimo martedì saremo convocati dal prefetto per decidere il da farsi”. Dalla Filcams-Cgil, Carlo Proietti ricorda le difficoltà dei lavoratori: “Tra pochi giorni – dice – matureranno come arretrati tre mensilità e la quattordicesima. Il che significa che per molti di loro diventa difficile mantenersi. Dobbiamo fare chiarezza sui conti di Esattorie e valutare tutte le opzioni possibili”.

 

 

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