16122017Headline:

L’artigianato artistico vuole reagire

Lucia Maria Arena

Lucia Maria Arena

Si parla sempre dell’artigianato artistico come di una realtà in via d’estinzione. Certo, la crisi ha colpito duramente questo settore e le botteghe sopravvivono a fatica. Così come la trasmissione delle competenze è tutt’altro che facilitata, con la conseguenza che si rischia di perdere un patrimonio umano, culturale e produttivo notevolissimo. Ma gli artigiani artisti non si arrendono: sperimentano nuove forme d’arte, intensificano gli scambi di esperienze, incontrano il design, utilizzano strumenti innovativi per ampliare il proprio mercato. Insomma, reagiscono. E si aspettano che a questo impegno corrispondano politiche mirate a sostenere e a valorizzare lavorazioni e prodotti. Guardano quindi con interesse al confronto con la Regione e gli altri Enti locali.

Lo ha confermato l’intenso dibattito che si è sviluppato ieri sera, nella sede della Cna di via I Maggio, nel corso dell’assemblea elettiva di Cna artistico e tradizionale di Viterbo e Civitavecchia, che ha eletto una nuova presidente, Lucia Maria Arena, titolare di una legatoria del capoluogo. Daniela Lai lascia la guida, dopo due mandati, ma resta nella presidenza dell’Unione di mestiere, in parte rinnovata, insieme con Danilo Bonucci, Roberto Ceccarini, Vincenzo Dobboloni, Maria Grazia Gradassai, Antonio Iachini e Patrizia Rocchetti.

“Bisogna reagire, uscire dalla bottega per comunicare il valore del saper fare artigiano, sia partecipando alle fiere e ai concorsi, sia, per esempio, cogliendo le opportunità offerte dalla rete. Dobbiamo mostrare ciò che facciamo: la vita delle nostre imprese è fatta di contatti”, ha detto, in apertura dei lavori, Fausto Maria Franchi, presidente degli orafi artisti della CnaA nazionale, che ha anche invitato a “guardare la contemporaneità, per segnare il tempo che viviamo”. Esortazione, questa, ripresa da Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, per la quale “disponiamo di una risorsa di creatività decisiva per produrre innovazione e rendere la Tuscia competitiva”.

Per Daniela Lai, che ha tenuto la relazione introduttiva, è obiettivo del lavoro di Cna contribuire alla conoscenza del prodotto artistico come espressione dell’identità del territorio. Questa idea ha sempre ispirato le iniziative dell’associazione, come la mostra concorso “Forme e colori della terra di Tuscia”, giunta alla settima edizione.

Nei prossimi mesi, l’attività sarà rivolta ad attuare i progetti avviati, a partire dal sito e-commerce delle imprese della Cna del Lazio, www.comenessunaltro.it. Ma già ieri sono stati messi sul tavolo altri temi da sviluppare. Due su tutti: i percorsi di internazionalizzazione e la promozione dell’artigianato d’arte quale componente fondamentale dell’offerta turistica. Al riguardo, sono state avanzate tante proposte. “L’auspicio – ha osservato Lucia Maria Arena – è che su queste ci si possa confrontare a breve con le amministrazioni locali, innanzitutto con il nuovo sindaco del capoluogo, perché il destino dell’artigianato artistico e quello delle città sono fortemente legati tra loro”.

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