25112017Headline:

L’università sforna un network digitale

Anna Caprarelli

Anna Caprarelli

Un network digitale tra le riviste di storia e scienze sociali in rete. Lo promuove  il dipartimento di Economia e dell’impresa dell’Università degli studi della Tuscia, il Centro studi sull’Europa Mediterranea, in collaborazione con la Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco), con il patrocinio dell’associazione per l’informatica umanistica e la cultura digitale (Aiuci) e grazie ad un’idea delle riviste online “Diacronie” e “Officina della storia”. Il progetto è stato al centro di giornate di studio dal titolo: “Una “nuova” storia contemporanea? Le riviste digitali e lo studio del passato”.

“Il seminario – è il giudizio di Anna Caprarelli, web master e “mente “ tecnologica della rivista nata a Viterbo (http://www.officinadellastoria.info) –  ha saputo proporre una serie di problematiche di sicuro rilievo all’interno del gruppo di lavoro, in quanto ha permesso uno scambio intergenerazionale molto produttivo. Si sono così approfonditi vari temi: dalle tematiche legate all’impatto scientifico, passando per il dibattito sull’open access fino ad arrivare al peso crescente della dimensione creativa-collaborativa ondine”.

Obiettivo dell’ateneo viterbese? Rafforzare ancor più l’immagine di Viterbo come centro di eccellenza nell’elaborazione scientifica e culturale sul tema delle cosiddette “digital humanities” sulle quali la Sissco sta lavorando per lanciare a livello nazionale di alcuni dei temi emersi dal seminario. A quest’ultimo hanno partecipato diversi docenti e giovani studiosi di Unitus (dove dal 2008 si pubblica in rete la rivista Officina della storia, diretta da Maurizio Ridolfi, docente di Storia contemporanea) che hanno preso in esame  il radicale cambiamento in atto nel processo di sviluppo della conoscenza storica, le diverse forme della narrazione storica, il rapporto tra la pagina digitale e le fonti audiovisive, le potenzialità di un intervento in tempo reale nel discorso pubblico e il ruolo delle riviste online nella didattica della storia.

“Le riviste digitali di storia – sottolinea Ridolfi – sono forse l’espressione più importante di questa mutazione. Esse offrono molteplici possibilità di accesso alla storia e alla sua divulgazione. Oltre a modificare lo statuto della disciplina, lo sviluppo della storia in digitale influenza in modo diretto anche il processo formativo dello storico: si aprono infinite possibilità di conoscenza, ma si moltiplicano anche i rischi di dispersione per la ricerca e lo studio.

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