11122017Headline:

Patrizio Fimiani, un mister da serie A

Patrizio Fimiani

Patrizio Fimiani

Il campionato è appena finito ma uno come Patrizio Fimiani non è fatto per riposarsi. Dopo aver allenato i portieri della Viterbese e del settore giovanile, dopo aver assistito – tecnicamente, ma anche moralmente – l’allenatore Massimiliano Farris, il portiere di Bagnaia, 40 anni a novembre, ha ancora parecchio da fare. Roba di calcio, naturalmente, il suo elemento naturale da quando parava con la maglia della Roma (anche in serie A), ormai tanti anni fa. “Da lunedì sarò a Coverciano, per il corso da preparatore di portieri di serie A – spiega lui mentre sistema le ultime cose prima della partenza – Un’occasione unica, che inseguivo da tempo e che vale per me una grande soddisfazione. Non era facile entrare, insieme agli altri 40 colleghi provenienti da tutta Italia, tutti professionisti o ex di alto livello. Per me è il coronamento di una carriera, ma anche l’opportunità di poter lavorare ad alto livello in futuro”. E già, perché dopo l’abilitazione Fimiani potrà essere tesserabile anche da società di serie A, settori giovanili importanti, e anche dalle Nazionali. Con la prospettiva di ripercorrere persino la strada e la carriera di Angelo Peruzzi, il re dei portieri viterbesi (e non solo) e un po’ il punto di riferimento dello stesso Patrizio. Che in carriera ne ha viste tante, tantissime, belle e brutte.

Dai primi passi a Trigoria, con la Primavera giallorossa che era uno squadrone, all’esordio in prima squadra, in campionato e in Coppa Italia, dove giocò la finale col Torino (persa all’andata, vinta al ritorno, ma col trionfo finale dei granata) quando ancora non aveva compiuto vent’anni. E poi l’Avezzano, Castel di Sangro, Catania, la prima Viterbese e la Lodigiani con l’indimenticabile Guido Attardi,  la Juve Stabia, il Latina – dove ancora gli vogliono bene – e il ritorno a casa, chiamato da Carlo Cardoni come pietra fondante del nuovo Viterbo calcio. Da quando ha smesso, il Muro di Bagnaia è rimasto sul campo, stavolta ad insegnare, e nel corso delle stagioni il suo lavoro si è visto, spesso unica cosa da salvare in gestioni tecniche e societarie da salvare. “Ma quello che ho vissuto quest’anno, quello che si è creato con i ragazzi, è una cosa unica e bellissima, che non avevo mai visto in tutta la mia carriera. Non possiamo che ringraziare i tifosi, i dirigenti che sono rimasti, ma anche quelli che se ne sono andati. Già, perché lasciandoci soli, nella melma, hanno fatto scoccare la scintilla che ha generato questo finale indimenticabile”. Da buon bagnaiolo, insomma, Fimiani non rinuncia mai all’ironia, anche se amara.

Tutto qui? No, perché al ritorno da Coverciano Patrizio sarà ancora impegnato sul campo. Stavolta nel centro sportivo de La Quercia, nelle strutture di calcetto. Dove dal 17 giugno al 5 luglio si terrà l’ottava edizione del Summer camp riservato a giovani e ragazzi. Quest’anno, oltre a Fimiani, ci sarà anche un altro istruttore d’eccezione, vale a dire Massimiliano Farris, amatissimo allenatore della Viterbese. Si giocherà a calcio, tanto, ma ci sarà anche il tempo per imparare e divertirsi con altre iniziative (piscina). Per informazioni, iscrizioni e costi si può contattare il numero 347.1092070. E buona estate calcistica a tutti.

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