23102017Headline:

Un San Giovanni tutto bioregionale

Il gruppo dei bioregionalisti

Il gruppo dei bioregionalisti

Sabato e domenica a Vignola, durante l’incontro collettivo ecologista del solstizio estivo, faremo un esperimento di convivenza creativa. La situazione che andremo a vivere è inserita in un contesto di piccola città di provincia, l’ideale dal punto di vista bioregionale. Vignola è famosa per le sue ciliege e noi staremo proprio in mezzo ad un campo di ciliege, nel terreno di Maria Miani, detta la Bifolca, che si trova vicino alla piscina comunale in Via dei Gelsi (davanti alla casa c’è anche un bellissimo albero di gelso pieno di more mature), in compagnia di una bella asinella, pony, galline e altri animali. L’esperimento che andremo a tentare comprende un simposio, lo spartirsi cibo e lavoro, il dialogo costruttivo, il gioco, la poesia la musica, il teatro, le cerimonie sacrali dell’estate, il fuoco notturno e le stelle… e l’amore e la gioia e la pazienza di stare assieme senza litigare sulle opinioni.

Te la senti? Allora vieni. Sarà come stare in un’altra Calcata, senza i suoi abitanti finti sderenati. Non ci saranno bancarelle con le collanine ed i ciarpami pseudo artigianali ma solo esposizione di eccellenze contadine, sementi antiche, piantine rare e comuni, fiori profumati di campo, erbe e frutti.

La festa inizia il sabato con una tavola rotonda, sul tema “Bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica per la riscoperta delliIdentità locale”. Si tiene alla sala Teatro Cantieri Cantelli. Lì saremo tutti un po’ in fermento, con accompagnamento di organetto e poesie lette dal pubblico ed interventi interessanti, a cominciare da quello dell’assessore all’ambiente di Vignola. Ah, presenteremo anche il nuovo libro “Riciclaggio della memoria” (Ed. Tracce) sui temi predetti ed il nuovo numero di Quaderni di vita bioregionale.

Terminati gli interventi ci si trasferisce nel terreno di Maria, per raccogliere iperico ed erbe profumate e così preparare l’acqua benedetta di San Giovanni (conducono due erboriste). Dopo un rinfresco agricolo vegetariano ammannitoci dalle cambusiere di Agri.Bio, staremo in cerchio davanti al fuoco al suono di un tamburo sciamanico, per una danza sacra con salto della fiamma (donne in gonna larga). Per finire esausti sdraiati a terra ad osservare il cielo stellato.

La mattina di domenica, vigilia di San Giovanni, verrà distribuita l’acqua benedetta e si comincerà così un giro di condivisione di pareri e proposte e narrazione di esperienze sull’attuazione di un vivere armonico e pieno d’amore. A guidare il cerchio ci penserà il bastone della parola abbellito da ramoscelli d’iperico. Il pranzo che ci aspetta sarà composto dal cibo vegetariano che ognuno avrà portato, assieme alle proprie stoviglie personali. Il forno a legna in creta cruda sarà acceso per scaldare le vivande. Subito dopo escursione al fiume Panaro per il battesimo di San Giovanni ed esperimento guidato di ecopsicologia, sotto gli alberi, al fresco.

Tornati al campo di Maria si terrà l’ultimo giro di condivisione con il bastone della parola e per finire in bellezza, verso le 18.30 (o forse anche 19), si terrà una recita con alcune attrici dilettanti, sul significato vero di umiltà. Per concludere la giornata gusteremo un buon rinfresco agricolo delle cambusiere Agri.Bio e al crepuscolo la banda popolare “Lanterna Magica” ci allieterà invitandoci a danzare nell’aia.

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