22102017Headline:

Unopiù, tre mesi di proroga per la cig

I deputati del Pd Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi

I deputati del Pd Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi

Salvi per altri tre mesi i dipendenti della Unopiù. Ieri il ministero del Lavoro ha siglato con le parti sociali l’accordo con cui si rinnova la cassa integrazione in deroga dal 15 giugno al 15 settembre. Ne usufruiranno a rotazione tutti i 131 lavoratori dell’azienda con sede centrale a Soriano nel Cimino. In particolare, 21 sono sospesi dal lavoro a zero ore, mentre 110 usufruiscono della cig a rotazione per un orario massimo del 70%. La proroga dell’ammortizzatore sociale consente di scongiurare i licenziamenti di 74 dipendenti dichiarati in esubero.

Soddisfatti i sindacati. “Temevamo che non firmassero il rinnovo. Invece – dice Elvira Fatiganti della Uil-Tucs – abbiamo ottenuto un bel risultato”. Ora resta da definire le modalità di anticipazione delle somme. “Torneremo a riunirci nei prossimi giorni perché – spiega Carlo Proietti della Fiom – l’azienda ha finito i liquidi, visto che sinora l’Inps non ha restituito gli assegni anticipati ai lavoratori da gennaio”. E la Cisl, intanto, ringrazia le istituzioni: “Il presidente della Provincia Marcello Meroi e i deputati del Pd Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi – dichiara – sono stati al nostro fianco, intercedendo per accelerare i tempi dell’incontro col ministero. Contiamo proseguano ad aiutarci”.

I due parlamentari nel primo pomeriggio di ieri hanno incontrato i rappresentanti della direzione generale delle Relazioni industriali e dei rapporti di lavoro del dicastero di via Veneto. La riunione è stata successiva all’incontro che Cgil, Cisl e Uil hanno avuto in tarda mattinata e nel cui ambito l’accordo è stato sottoscritto.

“Gli ammortizzatori sociali – spiegano i due deputati – dureranno sino al 15 settembre, nel frattempo il ministero si attiverà per un ulteriore accordo che copra i lavoratori sino alla fine dell’anno con la cassa integrazione. Ma l’obiettivo delle parti è soprattutto far sì che la proprietà si attivi per rilanciare l’attività dell’azienda e far ripartire la produzione”. Insomma, gli ammortizzatori vanno bene ma nell’ottica di una ripresa della Unopiù che ricrei le condizioni per garantire i posti di lavoro. “La nostra attività – dicono – proseguirà nelle prossime settimane per sollecitare un piano industriale da parte della proprietà. Lo faremo sempre in stretto contatto con il Pd di Soriano nel Cimino che segue la vertenza con particolare attenzione. La nostra intenzione è lavorare affinché una realtà produttiva tra le principali della Tuscia abbia un futuro, in modo da difendere sia il tessuto imprenditoriale locale sia l’occupazione”.

 

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