17122017Headline:

Agricoltura e sviluppo: le proposte Coldiretti

Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio

Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio

Il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, ha illustrato alla VII commissione consiliare della Regione il documento contenente temi e proposte sul futuro e lo sviluppo dell’agricoltura nel Lazio di Coldiretti. “Indispensabile riattivare – ha detto – in modo urgente l’Arsial (l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio) che oggi si trova in una fase di amministrazione controllata per via della mancata approvazione dei bilanci degli ultimi due anni; programmare e valutare il nuovo Psr del

periodo 2014-2020, anche attraverso un’apposita “cabina di regia” regionale dotata di adeguate risorse, strumenti e professionalità”.

Queste alcune delle priorità individuate, Lazio che anche a Viterbo il presidente provinciale Mauro Pacifici non solo condivide ma sottoscrive per garantire risposte alle imprese agricole. “Bene ha fatto Mattia – ha detto Pacifici – a tornare su questi argomenti per i quali attendiamo risposte e
non più promesse”.

Mattia, nell’articolato intervento, ha chiesto di verificare la possibilità di istituire uno “sportello Europa agricola” sul modello di Europe Direct, sollecitando per il Psr la redazione delle misure per il periodo 2014-2020, visto che si tratta dell’unico strumento dotato di adeguate risorse a disposizione del settore per intraprendere crescita e sviluppo.

Altro tema cruciale del documento di Coldiretti, quello del bilancio, ovvero definire le priorità verso le quali indirizzare le poche risorse disponibili: i mercati degli agricoltori (farmer’s markets), rifinanziando adeguatamente la legge regionale n.28/08; le filiere portanti del nostro agroalimantare e  quelle in crisi (es. settore bufalino); i Confidi agricoli, per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese agricole; un fondo specifico per l’agricoltura in grado, sia di alimentare i fondi rischi, sia la partecipazione al capitale dei Confidi stessi; le emergenze fitosanitarie, che possono colpire le produzioni importanti del Lazio, come accaduto per il kiwi. Anche sulla semplificazione occorre consolidare il rafforzamento delle funzioni attribuite ai centri di
assistenza agricola.

Altri temi affrontati da Mattia la scadenza dell’accordo sul prezzo per il latte bovino (31 luglio), per la quale occorre riattivare con la massima urgenza le trattative di cui la Regione si è fatta sempre promotrice e garante, l’operatività delle leggi regionali esistenti che devono essere declinate operativamente, per esempio
sui distretti agricoli ed agroalimentari di qualità, sull’agriturismo, per gli accordi di filiera, sui mercati di vendita diretta e a chilometri zero. In tempi come quelli attuali di scarse risorse disponibili, di crisi economica e
sociale avanzata con riflessi importanti sul piano della crescita e dell’occupazione è di straordinaria importanza stabilire priorità di intervento e azioni con tempi certi di realizzazione.

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