21102017Headline:

Cassa integrazione, Viterbo maglia nera

Giancarlo Turchetti, segretario provinciale Uil

Giancarlo Turchetti, segretario provinciale Uil

Viterbo da guinness. Ma non si tratta di un primato di cui vantarsi: a livello nazionale, la Tuscia si piazza al settimo posto per aumento della cassa integrazione. Lo dimostra uno studio condotta dalla Uil, secondo cui nel mese di maggio, rispetto a quello precedente, gli ammortizzatori sociali a Viterbo sono aumentati del 177,5 per cento. Il dato peggiore è quello della cassa intagrazione straordinaria. A battere la Tuscia sono solo sei province: Avellino (+454 per cento), Isernia ( +411), Nuoro (+352), Reggio Calabria (+303) e Cagliari (+285). “Queste cifre fanno spavento e il sindacato le vive nella concretezza tutti i giorni, con decine di persone disperate che fanno la spola chiedendo aiuto perché non ce la fanno ad andare avanti”, commenta amareggiato il segretario della Uil, Giancarlo Turchetti.

Eppure la ricetta il sindacato la ripete da anni. “Non c’è più tempo: occorre – auspica– un intervento immediato del Governo sue due direttrici. La prima riguarda la diminuzione dell’Irpef per dare più soldi a pensionati e dipendenti, l’unico modo per far ripartire i consumi interni che rappresentano l’80 per cento dell’economia nazionale. La seconda dovrebbe abbattere i costi fiscali per le aziende, in modo che vengano incentivate ad assumere”.

A livello nazionale, a maggio le ore autorizzate sono state circa 89,3 milioni, a copertura di oltre 525mila posti di lavoro. Una cifra in calo del 10,7 per cento rispetto al mese di aprile. In questo quadro in cui la media scema, 42 province hanno invece registrato nello stesso periodo un aumento delle richieste. Tra queste, per l’appunto Viterbo. Se nel Lazio, tra ordinaria, straordinaria e in deroga la cassa integrazione sale dell’8,8 per cento, nella Tuscia arriva a un più 177,5 per cento. Nello specifico, ad aprile le ore di cig autorizzate erano 272.948, quelle di cigs 424 e quelle in deroga 47.719 (totale: 321.091). A maggio si è scesi per la prima a 127.630, la seconda è schizzata a 660.464 e la terza è arrivata a 103.078 (ovvero 891.172 ore autorizzate). Le percentuali rendono ancora più l’idea di quanto sta avvenendo nell’economia localee: cig meno 53 per cento, cigs più 155.669 per cento, cig in deroga più 116 per cento.

“Se l’esecutivo non si deciderà a intervenire immediatamente – conclude Turchetti – la tenuta sociale del Paese non credo reggerà più. Serve dare copertura ai giovani con l’apprendistato, garantire la generazione di mezzo da anni precaria e anche i 50enni espulsi dal mondo del lavoro”.

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19   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Viterbo detiene il poco ambito record della cassa integrazione? Ecchesaràmai, abbiamo la grande manifestazione kulturale Caffeina!

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