25112017Headline:

Comune, una giornata particolare

michelini

Leonardo Michelini

Sarà, quella di oggi, una giornata particolare (niente a che vedere col film omonimo di Ettore Scola, interpretato da Marcello Mastroianni e Sophia Loren)per palazzo dei Priori e per il sindaco Leonardo Michelini. Una giornata particolare, giacché si celebrerà il primo vero consiglio comunale della sua era, dopo la vetrina della settimana scorsa, con una serie di argomenti caldi da affrontare e che sicuramente provocheranno dibattito.

A cominciare dalla vicenda dell’incompatibilità dei tre consiglieri Pd Francesco Serra, Patrizia Frittelli e Mario Quintarelli, tutti e tre dirigenti della Asl (i primi due in qualità di medici, il terzo come dipendente amministrativo). Non che si troverà subito la soluzione, giacché palazzo dei Priori ha pensato bene di chiedere lumi direttamente al ministero degli Interni (anche perché il famigerato decreto numero 39 del 4 maggio 2013 non brilla certo quanto a chiarezza), ma quanto meno sarà interessante capire come si porranno i tre diretti interessati di fronte a questa inaspettatissima tegola caduta sulla loro testa.

Ma sul piatto della bilancia potrebbero esserci anche eventuali tensioni dovute alla nomina dell’ottavo assessore, ormai identificato nella giovanissima Martina Minchella (bisognerà vedere con quali deleghe). Qui la polemica tra sindaco e capogruppo del Pd rischia di raggiungere toni elevati, vista la diversità di vedute su come procedere. Giacché, se da un lato Francesco Serra rivendica di voler e poter dire la sua in quanto capogruppo del partito di maggioranza, dall’altro Leonardo Michelini ha ribadito a chiare note che la nomina degli assessori è una prerogativa del sindaco e lui intende fare di testa sua. “I giovani sono un valore per il Pd – dice senza mezzi termini – e mi trovo meglio a parlare con i ragazzi piuttosto che con i grandi. Martina Minchella potrebbe anche sedersi in giunta. E’ una ragazza in gamba. Ovviamente per lei sceglierò deleghe adeguate. Anche perché ne ho anche altre da distribuire e la mia intenzione è quella di responsabilizzare tutti in un progetto comune».

Insomma, Michelini sparato come un razzo. Anche sulla recente polemica innescata dal Pdl sull’assunzione di due segretarie, che costerebbero al Comune circa 4 mila euro al mese. «La mia segreteria – replica subito – composta da due persone di mia fiducia, costa la metà rispetto a quella dei miei predecessori. Con una differenza: lo staff è vincolato al mio mandato. In precedenza invece, erano state prese professionalità da altri enti pubblici che poi, una volta cambiato sindaco, sono rimaste in carico al Comune”. Chiaro, no?

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