23092017Headline:

Esattorie, solo due sindaci rispondono

Il presidnete Marcello Meroi

Il presidente Marcello Meroi

Nemmeno quattro, come cantava Gino Paoli. E l’obiettivo non neanche tanto complicato quanto quello di cambiare il mondo. I sindaci erano stati invitati semplicemente per discutere del futuro della riscossione di tributi e multi nella Tuscia. Eppure, su sessanta solo in due, anzi in uno e mezzo, si sono presentati al capezzale del presidente della Provincia, Marcello Meroi. A parte il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, e il vice di Lubriano, Giuseppe Fraticello (che però essendo anche dipendente di Palazzo Gentili in fin dei conti ha solo dovuto scendere una rampa di scale), gli altri si sono fatti beffe del richiamo meroiano. E questo nonostante il presidente avesse ricevuto il mandato di trattare dal prefetto Antonella Scolamiero.

E però qualcuno ha telefonato per dire che non sarebbe venuto. Gli altri, pensate un po’, non se lo sono filato e basta. “Non nascondo che mi sarei aspettato una maggiore collaborazione istituzionale da parte di tutti i rappresentanti dei Comuni della Tuscia – afferma il presidente – soprattutto perché si sta parlando di un servizio essenziale e del futuro di 38 unità di personale, che non sono lavoratori di serie B rispetto ad altri per cui spesso i sindaci del Viterbese si sono diversamente mobilitati. Alcuni primi cittadini mi hanno in verità contattato telefonicamente, comunicandomi la disponibilità a gestire in house il servizio di riscossione coattiva. Hanno però altresì manifestato perplessità sulla difficoltà procedurale di realizzare un consorzio tra più enti che possa riassorbire il personale al momento licenziato da Esattorie spa”.

Eppure la situazione è di quelle delicate, da trattare con le pinze perché riguarda il futuro occupazione di decine di persone e quello della riscossione che tocca tutti i cittadini. “Si sta purtroppo delineando un quadro non roseo – conclude Meroi – e c’è ancora molta confusione sul concordato che deve presentare l’azienda e sulla concessione della cassa integrazione per i lavoratori da parte del ministero del Lavoro. Come da accordi con le organizzazioni sindacali, m’impegno a chiedere al prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero un incontro con i vertici dell’azienda per cercare di avere delle risposte. Per quanto mi riguarda, poi, indipendentemente da una collaborazione istituzionale che avrei preferito il più ampia e condivisa possibile a fronte di un problema serio che riguarda buona parte del territorio viterbese, continuerò – conclude – a restare a disposizione dei 38 dipendenti qualificati il cui posto di lavoro è fortemente a rischio e che non possono venire considerati lavoratori di serie B”.

 

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15   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Si vede che il grande Meroi è proprio un politicante di notevole spessore se i sindaci lo prendono così sul serio…

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