24092017Headline:

Fratelli d’Italia alza la voce: “Meroi svegliati”

Gianluca Mantuano

Gianluca Mantuano

Fratelli d’Italia, la Provincia chiamò. Nel senso di amministrazione provinciale di Viterbo, che la formazione politica fondata da Giorgia Meloni chiama appunto all’azione, in pieno spirito pragmatico. Come e perché lo spiega il capogruppo a palazzo Gentili, Gianluca Mantuano, sull’onda del crescente consenso popolare riscosso da Fdi in campo locale, tra elezioni regionali prima e comunali poi: “La nostra richiesta arriva come quella di un partito che si è messo in gioco e che si è sottoposto direttamente al giudizio dei cittadini, come per esempio il Pdl, e non utilizzando altre forme (il riferimento è all’Udc, che si è presentata alla corsa per palazzo dei Priori spaccata in due tronconi, gigliani con Michelini e santucciani con FondAzione, ndr). Ci sembra una richiesta legittima, che avanziamo nei confronti del presidente Meroi – spiega Mantuano – Gli chiediamo di promuovere un’azione più incisiva da qui alla fine della legislatura, nel 2015. E, si badi bene, non vogliamo sollevare un polverone per avere in cambio chissà cosa, per esempio le solite poltrone: lo facciamo perché crediamo che quello che proponiamo sia doveroso da attuare”.
Una scossa, insomma, una reazione, sia per far vedere ai cittadini che la Provincia è viva e lotta insieme a loro ma anche, magari, per non rischiare che anche l’ultimo ridotto del centrodestra nella Tuscia (e, se vogliamo, nel Lazio) non ceda sotto i colpi di un centrosinistra ringalluzzito dagli ultimi successi. Ma queste possono sembrare soltanto speculazioni elettorali, alle quali Mantuano non abbocca: “E’ impossibile che il consiglio provinciale si sia riunito soltanto due volte negli ultimi sette mesi – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia – Occorre che il presidente prenda in mano la situazione, che aumenti il proprio peso decisionale, che indirizzi l’attività di governo, anche con carattere. E che si riprenda a fare le cose in modo concreto. Dove intervenire? Le prime situazioni che mi vengono in mente: i danni dell’alluvione a Montalto, per esempio, che richiedono una certa urgenza. Ancora: mettere mano immediatamente a quelle scuole che versano in situazioni i critiche. E poi, naturalmente, ci sono le strade. Tutti settori, sottolineo, dei quali la Provincia ha la competenza, e dove può intervenire in modo immediato e sostanziale, non solo a chiacchiere”.
Mentre Fratelli d’Italia s’agita, però, la Provincia sale agli onori delle cronache per il cambio della guardia all’assessorato in quota Udc, con Gianmaria Santucci – fresco consigliere comunale – che lascia in favore del fedelissimo Paolo Barbieri: tutto eticamente regolare? “Non entro nel merito di quello che succede negli altri partiti”, glissa Mantuano. Riproviamoci: ma non dovrebbe essere prerogativa del presidente scegliere gli assessori? “In teoria, ma poi di fatto non è così. Mi pare che anche in Comune, Michelini, abbia dovuto seguire i desiderata dei partiti, o delle correnti”. Tutto il mondo è paese, anzi palazzo.

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16   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Fratelli e rotelli d’Italia, la poltrona non s’è desta!

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