18122017Headline:

Il jazz sta per invadere la Tuscia

Italo Leali, direttore artistico di Tuscia in jazz

Italo Leali, direttore artistico di Tuscia in jazz

Viterbo, Canepina, Sutri, Bagnoregio, Bagnaia (Vt) e Bassano Romano: sono i luoghi dove Tuscia in Jazz festeggerà i suoi primi dodici anni di vita, srotolando il ricco  programma che il direttore artistico Italo Leali ha predisposto per l’estate 2013.

I  numeri: oltre 60 gli eventi, di cui solo sei saranno a pagamento. Bagnoregio sarà la tappa più lunga del Festival con 16 giorni di lezioni, concerti e jam session. Il 3 agosto, Civita di Bagnoregio, il “paese che muore” secondo la definizione coniata da una gloria della valle dei Calanchi (lo scrittore  germanista Bonaventura Tecchi, 1896-1968), sarà il magico spazio dell’evento unico della “Notte in Jazz”. La sede della Provincia (palazzo Gentili, via Saffi 49) sarà sede d’esordio della rassegna nell’ambito di “Incontri Gentili”.

“Il Tuscia in Jazz – spiega lo stesso Leali – è un festival saldamente radicato nel territorio del viterbese ma con una forte vocazione internazionale. Basti pensare che è stato premiato ai JazzIt Awards come il secondo più importante festival jazz italiano. Ogni anno le più grandi star del panorama mondiale, studenti da ogni parte del globo e spettatori affezionati, disposti a farsi anche centinaia di chilometri pur di assistere ai suoi concerti, si danno appuntamento nella Tuscia per una kermesse nella quale il jazz è di altissima qualità ma viene considerato non come un rito elitario bensì come una festa per tutti”.

I nomi: nei dodici anni di attività centinaia di migliaia di spettatori si sono ritrovati da tutto il mondo nella provincia di Viterbo per assistere ai concerti del festival, attirati da grandi musicisti che hanno fatto e fanno la storia del jazz. Da Benny Golson ai Manhattan Transfer, da Kenny Barron a Jimmy Cobb, Eddie Gomez, Buster Williams, Archie Shepp, Dave Liebman, George Garzone, etc. nonché la rappresentanza dei grandi talenti del nostro paese: Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Dado Moroni, Rita Marcotulli, Flavio Boltro, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Enzo Pietropaoli, Bruno Lauzi, Gianni Basso, Gegè Telesforo, Gegè Munari e Giorgio Rosciglione etc.

E nelle prossime settimane (cfr. il programma) le stelle del Tuscia in jazz sapranno confermare la bontà (e l’altissima qualità) di un appuntamento che è riuscito, in pochi anni di vita, a superare i confini, non solo provinciali, ma anche nazionali.

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