24112017Headline:

Macchitella, uno con le idee chiare

MacchitellaLuigi Macchitella, commissario della Asl di Viterbo dal 15 aprile, ha le idee chiare. I primariati a Belcolle sono troppi e lui li taglierà del 35 per cento, così come le unità operative. Lo prevedono le linee guida regionali e lui intende rispettarle. Sull’incompatibilità di Francesco Serra, Patrizia Frittelli e Mario Quintarelli (consiglieri comunali) e Vincenzo Bruni (consigliere provinciale), fa sapere che la lettera di segnalazione partita dal responsabile anti-corruzione della Asl è stata sospesa in attesa della circolare esplicativa del Civit, l’apposita commissione nazionale di vigilanza. E ancora: Belcolle sarà ultimato entro il prossimo autunno e si chiederà alla Regione di sostituire le assenze per ferie nonché stabilizzare i precari.

Secondo le nuove linee guida regionali, i primari vanno tagliati. A Viterbo in più occasioni i sindacati hanno denunciato il loro numero eccessivo. E’ vero?

“Sì. Infatti li taglieremo. Nel prossimo atto aziendale interverrò diminuendoli del 35 per cento, come imposto dalle linee guida regionali. Stesso taglio per le unità operative dipartimentali e semplici”.

E’ preparato alla levata di scudi?

“Ci sarà sicuramente. Presenteremo l’atto aziendale ai sindacati e alla conferenza dei sindaci, fino ad allora non mi esprimo sulle soluzioni adottate. Sono operazioni delicate che vogliamo realizzare nel miglior modo possibile. Discuteremo e vedremo quali saranno i risultati alla fine della discussione. I sindacati e i sindaci diranno la loro, poi l’ultima parola spetterà alla Regione”.

Commissario, a che punto è il bando per ultimare Belcolle?

“Stiamo aspettando l’autorizzazione del nucleo di valutazione della Regione, che ha fatto delle osservazioni sul progetto presentato dalla ditta vincitrice del bando. Completata la progettazione esecutiva, si potrà partire. Poi ci saranno 240 giorni per completare i lavori. E farò in modo che l’impresa non perda tempo o trovi scuse per dilungarsi”.

Previsioni di consegna?

“Teoricamente Belcolle sarà finito entro un anno. Dopo 40 anni dall’inizio dei lavori”.

Poi verranno attivati altri posti letto?

“Sì, ne abbiamo un centinaio in meno. Una mancanza che grava parecchio”.

Cosa state facendo per diminuirne l’impatto?

“Stiamo cercando di ridurre il numero dei posti letto chiusi, utilizzando le stecche al massimo della potenzialità: alcune potrebbero ospitare 36 posti letto ma sono ora aperte in maniera inferiore perché gli spazi sono occupati da altro”.

Come state affrontando la carenza di personale sotto il periodo estivo?

“Per garantire le ferie, stiamo chiedendo alla Regione l’assunzione di infermieri. Poi, stiamo accorpando i reparti. A mancare sono anche i medici”.

E la situazione al pronto soccorso?

“E’ drammatica per due problemi. Primo: il reparto è stato costruito e strutturato in modo demenziale. Secondo: la carenza di infermieri e personale medico. Quasi tutti i medici del pronto soccorso sono a contratto libero professionale. Interverremo con modifiche alla struttura del reparto e poi spingeremo sulla Regione affinché i precari vengano stabilizzati”.

Arsenico: la Asl è stata criticata per le multe ai Comuni.

“Il nostro compito è tutelare la salute dei cittadini e siamo obbligati a far rispettare la legge, altrimenti diverremmo omissivi. E dove i lavori procedono, stiamo aiutando i Comuni a ottenere proroghe”.

Secondo lei, come si uscirà dall’emergenza?

“La soluzione migliore è la miscelazione delle acque. L’arsenico è naturalmente presente nelle falde locali. Mescolare l’acqua potrebbe risolvere il problema una volta per tutte. La soluzione dei dearsenificatori, invece, la ritengo discutibile: costano molto per essere installati e pure per la manutenzione. Il rischio è che a pagare siano i cittadini con aumenti in bolletta”.

Incompatibilità tra dirigenti e consiglieri comunali. A che punto siamo?

“Abbiamo sospeso l’efficacia della lettera di segnalazione in attesa della circolare esplicativa”.

Quindi non esistono pareri unanimi al riguardo?

“No. Per l’Anci la misura non è retroattiva, per il ministero sì. Per alcuni l’incompatibilità scatta solo per i dirigenti medici con incarico, per altri no. Il parere è in fase di elaborazione da parte del Civit, che poi lo girerà al ministero della Funzione pubblica. Poi verrà inviato a noi”.

Lei ha un suo parere in merito?

“Sì, ma non lo esprimo. Dico solo che trovo assurdo quel decreto”.

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350   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Machitella: lo manda Peppe Bucia. Un altro buciardo?

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