17102017Headline:

“Non sono uno che distrugge la natura”

Il palo della luce nel bel mezzo della siepe

Il palo della luce nel bel mezzo della siepe

La siepe di villa Mariani a Vasanello? Non tagliamola, ma tagliamo corto sulle polemiche. E basta sentire il sindaco Antonio Porri, che in finale questa situazione l’ha pure ereditata, essendo stato eletto nel 2011, per capire che una soluzione pacifica e poco affilata è possibile: “Non voglio certo passare come quello che distrugge la siepe e la natura. Anche a me piace fare il contadino, e questo Comune ha ben quattro convenzioni con l’università della Tuscia. Quindi figuriamoci”. Di qui, l’apertura a un confronto amichevole con le parti – cioè la famiglia Mariani e gli avvocati – affinché si possa trovare il più classico degli accordi tra gentiluomini. E non c’è dubbio che in questa storia tutti si comportino da tali.

La pietra dello scandalo, quella che ha scomodato persino l’intervento del professor Riccardo Valentini (docente universitario e capogruppo in Consiglio regionale della lista civica Per il Lazio), è la delibera che ordina il taglio di una parte o di tutta la siepe. Che insiste sul territorio comunale per 82 metri quadri, restringendo la carreggiata ed impedendo il raggiungimento dei pali della luce, che sono piantati proprio in mezzo alla siepe.

Il sindaco Antonio Porri

Il sindaco Antonio Porri

“E’ proprio dai pali che nasce tutto. Parliamo del 1980, o 1981, quando via Marconi fu dotata di illuminazione pubblica – spiega Porri – Oggi i pali debbono essere raggiunti agevolmente per qualsiasi intervento di manutenzione, per questioni tecniche. Ma basta tagliare 20 o 30 centimetri di arbusti, non certo tutta la siepe”. Il problema è l’ordinanza. “Ordinanza che però abbiamo formulato attenendoci scrupolosamente alle misure catastali, onde evitare guai legali. Non potevamo certo truccare i dati certificati. La realtà poi è diversa, e come detto siamo disponibili a utilizzare il buonsenso e a non stravolgere nulla. Di certo, dobbiamo accedere liberamente ai pali della luce, e dobbiamo anche ripristinare la larghezza della carreggiata, per rispettare il codice della strada e le misure di sicurezza in un’arteria che tra l’altro conduce ad una cava di pozzolana e sulla quale transita una ventina d’autocarri al giorno”.

Secondo il sindaco Porri poi, va anche fatta una distinzione tra la siepe di delimitazione della villa e il superbo giardino all’italiana cinquecentesco dell’interno: “Sono due  cose diverse – dice il primo cittadino – staccate, e nella siepe ci sono anche arbusti e rovi. E poi, basta andare su Google map per vedere che la stessa proprietà sta costruendo un’altra siepe verticale, poco più su, all’incrocio con via Allende, proprio sullo Stop”. Ma questo è un altro discorso, sindaco. E forse un’altra polemica. Meglio prima risolvere questa qui, e i presupposti sembrano esserci tutti.

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