20092017Headline:

“Non traferite da Soriano i cani che amiamo”

protesta cani sorianoIl coordimento antispecista dei Cimini abbaia, e morde pure. Perché ieri sera gli attivisti dell’associazione si sono ritrovati per le vie del paese per il loro Smart mob di protesta contro la decisione del Comune di Soriano, dopo l’esito della gara di appalto, di consentire all’ente che la gara l’ha vinta – cioè l’Enpa di Bologna – di trasferire in Emilia i 95 cani randagi attualmente affidati all’amministrazione comunale. Ecco allora lo smart mob, un raduno “intelligente” e “furbo”, a tradurre letteralmente dall’inglese, nel centro storico, dopo il tam tam sui social network e l’unica raccomandazione ai partecipanti di indossare una maglietta bianca. “Si tratta di una performance silenziosa fatta per incuriosire e riunire la cittadinanza in modo ludico e leggero attorno a un tema che forse di leggero ha ben poco”, spiegano dal coordinamento.
E allora, vale la pena tornare sulla questione che sta infiammando l’estate di Soriano e degli animalisti della Tuscia in generale (nota: gli antispecisti hanno un approccio alla vita e al mondo in cui le capacità di provare sensazioni, di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative solo della specie umana ma anche degli animali, con tutto quello che ne consegue a livello di diritti ed etica).

protesta cani sorianoIl coordinamento, forte della sua attività di volontariato sul territorio, innanzitutto critica la decisione dell’amministrazione comunale da un punto di vista legislativo: “Il bando – scrivono gli attivisti – è stato dichiarato vinto in aggiudicazione provvisoria, solo ed unicamente al massimo ribasso, senza limitazioni geografiche né esclusioni di subappalti, come invece una delibera regionale e la legge 43-100 del 2010”. Provvisoria, perché il sindaco Menicacci già nei prossimi giorni andrà a visitare personalmente la struttura dove finiranno i cani (pare si tratti di un canile di Crespellano, paesone della Bassa emiliana, tra Bologna e Modena). Gli antispecisti chiedevano di privilegiare, nella formulazione del bando, le realtà locali, per evitare agli animali un lungo viaggio in piena estate e per consentire a chi lo volesse di continuare ad interagire con loro a Soriano o nei dintorni.
C’è poi una questione economica. “L’ente che ha vinto ha offerto una cifra giornaliera che corrisponde al prezzo di una crostata del discount (1,84 euro). In questa cifra sono incluse le spese per il trasferimento di 95 cani (di cui la maggior parte anziani e in condizioni fisiche precarie). Sono comprese le cure di cui avranno bisogno dopo aver affrontato un viaggio dai 100 ai 600 km su un camion, a quel punto, di quanti morsi avranno ridotto la crostata? quel che resta lo mangia il cane, ma cosa resta? Tale Ente, non ha sede in questa regione e non specifica dove e quanto lontano saranno portati i cani,inoltre, benché rinomato e esteso sul territorio, non possiede un canile proprio, subappalterà a terzi?”.
protesta cani sorianoMa non finisce qui: “La legge regionale 34/97 prevede che ad ogni cane deve essere data la possibilità di essere adottato presso famiglie o associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali. ma nonostante la delocalizzazione dei cani, questi continuerannoper due anni ad essere sotto la responsabilità del sindaco di Soriano nel Cimino, pur trovandosi altrove, come si potrà lavorare per l’affido? Viste le distanze, diventerà impossibile per i volontari, continuare a svolgere campagne informative e progetti di sostegno e affido con questi i nostri randagi: se qualcuno vorrà adottarli, dovrà affrontare il viaggio e le spese di tasca propria riducendo ai minimi le possibilità di adozione”.
Di qui lo smart mob di ieri, in attesa dei prossimi sviluppi e magari dell’apertura di un dialogo con il Comune. Perché al di là delle strumentalizzazioni politiche, di mezzo ci sono sempre i 95 cani. Che saranno pure vecchi o malati, ma meritano di vivere in condizioni decenti, in condizioni umane.

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22   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Certi politici sono davvero peggio delle bestie.

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