22102017Headline:

Quel buco nero chiamato Esattorie Spa

La riunione del sindaco Michelini coi lavoratori di Esattorie

La riunione del sindaco Michelini coi lavoratori di Esattorie

Quel pasticciaccio brutto di esattorie Spa sarà l’argomento caldo del consiglio comunale di domani, durante il quale si tenterà di sviscerare una questione fin troppo spinosa, dal momento che in ballo c’è la sopravvivenza di palazzo dei Priori da un lato (giacché la società si occupava della riscossione dei tributi) e ben 38 posti di lavoro dall’altro.

Una vicenda tutt’altro che chiara, nella quale ci sono molti interrogativi da sciogliere e per la quale adesso è indispensabile prendere provvedimenti per salvare il salvabile.

Certo è che, al di là di qualche avvisaglia che c’era stata negli ultimi mesi, il fenomeno s’è verificato come un fulmine a ciel sereno per la nuova giunta, che aveva appena ricevuto il battesimo, e alla quale adesso spetta il compito di sbrogliare la matassa. E il neo sindaco Leonardo Michelini ha ora l’onere di sciogliere tutti i nodi. Giacché dalla soluzione di questa vicenda dipende anche la redazione del bilancio 2013, atto fondamentale per la sopravvivenza di un ente pubblico.

Si diceva degli interrogativi. Il primo è senza dubbio quello di sapere con esattezza a quanto ammonta il cosiddetto “buco”, anche se qualche cifra nei giorni precedenti è stata fatta. Ma sembra che questa sia impresa improba. Esattorie Spa infatti, arrivò a Viterbo tramite un avviso pubblico nel 2007 e cominciò a operare nell’anno successivo. Alla società palazzo dei Priori consegnò ovviamente le liste con il carico di tutti i tributi e da qual momento fu lei a operare sul territorio. Ora è lecito chiedersi: in questi cinque anni palazzo dei Priori quali e quanti controlli ha effettuato? Sono state consultate periodicamente le liste dei contribuenti per verificarne l’aggiornamento? E’ stato calcolato quanto la società ha di volta in volta riscosso e quanto ha di volta in volta versato alle casse del Comune, trattenendo per sé l’aggio pattuito?

Perché tutte le precedenti domande conducono alla domande delle cento pistole, che è quella determinante: si dice che il Comune vanti nei confronti di Esattorie Spa un credito di 4 milioni e mezzo di euro. Bene. Chi ha calcolato questa cifra? E chi l’ha certificata? Palazzo dei Priori o Esattorie Spa? E, nel caso sia stata quest’ultima a farlo, siamo sicuri che la cifra è esatta? In più: visto che risultano anche ritardati pagamenti, sono stati applicati gli interessi di mora?

Come si vede di carne al fuoco ce n’è anche troppa, ma manca un ultimo particolare: quello della fideiussione da un milione e mezzo di euro che, a febbraio 2013, palazzo dei Priori pretese che si portasse a 3 milioni. Una sola domanda: la garanzia è in grado di coprire l’intera cifra del “buco”, ne copra solo una parte o addirittura non copra proprio un bel niente?

 

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20   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Si attende la solita sagace e furbetta replica dell’ex autista di Perugi ed ex sindaco.

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