25092017Headline:

Ridurre la Tares alle famiglie con disabili

consiglio comunale pubblicoDopo una prima fase, per così dire, organizzativa, i consiglieri del Comune di Viterbo hanno iniziato ad occuparsi di cose che avranno effettiva rilevanza per i cittadini. La settimana scorsa si è riunita la II commissione consiliare, in cui è iniziato il dibattito per l’emanazione del regolamento per la disciplina del Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi (la cosiddetta Tares). In effetti, come da mesi si paventa, si tratterà di un tributo che peserà sulle famiglie in misura più consistente della vecchia Tarsu.
Il motivo, semplicisticamente, è che la Tarsu doveva coprire l’80% delle spese che il Comune sosteneva per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, mentre la Tares dovrà coprire la totalità dei medesimi costi. Da quanto detto, molto probabilmente, deriverà un aumento medio di ¼ della cifra che noi cittadini dovremo pagare annualmente; questo è quanto prevede la legge nazionale da cui deriva il tributo di cui trattasi. Ogni singolo Comune potrà comunque apportare moderate modifiche al campo d’applicazione, ma i relativi costi saranno a suo carico e dovranno, manco a dirlo, trovare la relativa copertura finanziaria. Si tratterà pertanto, di vere e proprie scelte politiche da parte del consiglio comunale che potrà, se esisteranno i presupposti, destinare risorse finanziarie – ad esempio – per agevolare determinate categorie di cittadini, togliendole da altri capitoli di spesa.
In tale contesto, il gruppo consiliare Sel – cioè il sottoscritto che, purtroppo, ne è l’unico componente – ha avanzato la proposta di ridurre la Tares alle famiglie che hanno al loro interno persone con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale. La legge, infatti, già prevede l’esenzione per associazioni e comunità adibite a centri di accoglienza e recupero terapeutico per queste tipologie di persone, ma non fa cenno alle relative famiglie, si trovano a dover affrontare una quotidianità assolutamente da non invidiare.
Sono convinto che un ente pubblico debba provare a tutelare i suoi cittadini più deboli e penso che una riduzione della percentuale di applicazione del tributo – non oso pensare all’esenzione – possa essere un segnale d’attenzione, seppur minimo.
Per questa e per altre proposte, sono fiducioso sul fatto che si potranno prendere decisioni sensate e condivise.

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18   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Allora Filippo Rossi da Trieste e il suo ottuso scudiero Barelli, vista la loro preponderante disabilità intellettiva, potrebbero pagare una Tares ridotta. Caro Moricoli, pur avendola criticata in passato, non mi aspettavo certo da lei, uomo di sinistra, un regolamento della Tares così bassamente ad personam. Vergogna!

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